Luce sulla nuova rotonda:
«Connubio vincente con i privati»
CIVITANOVA - Inaugurata oggi la rotatoria finanziata dall'azienda B-Chem di Maurizio Bernardi. Il sindaco Fabrizio Ciarapica: «La nostra città, nonostante il periodo difficile di crisi pandemica, continua ad essere molto attrattiva»

L’inaugurazione della rotatoria
A Civitanova la grande rotatoria del Castellaro (ex Loriblu), svincolo importante nel sistema viario della città e della statale 16. ha cambiato completamente volto e da questa sera è ufficialmente la Rotatoria B-Chem. Si tratta dell’azienda di Maurizio Bernardi, l’industria civitanovese che ha al suo attivo tre stabilimenti in città e un export del 98%. Un’azienda nata negli anni ’60 con la produzione di macchine per le lucidature dei pavimenti. Negli anni ’90 ha ampliato il proprio settore con la produzione di mastici e adesivi per marmi, pietre e granito. Infine nel 2017 ha avviato un terzo polo per la produzione di adesivi per calzature e pellami che punta prevalentemente al mercato italiano.
L’amministrazione comunale, dopo un bando pubblico, nell’aprile del 2019 aveva assegnato la rotatoria del Castellaro alla B-Chem con un’offerta di 9mila euro. Insieme a questa rotatoria erano state assegnate anche le realizzazioni di altre due rotatorie, una nella zona commerciale fra via Einaudi e via Sella, un’altra in zona industriale fra via Gobetti e via Pirelli. La nuova rotatoria B-Chem dell’imprenditore Maurizio Bernardi è stata progettata dallo studio tecnico Achilli&Perugini, mentre la realizzazione è stata effettuata dalla ditta Papa Nicola srl di Macerata.
«Il connubio fra pubblico e privato è sicuramente vincente – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica inaugurando la rotonda -. La nostra città, nonostante il periodo difficile di crisi pandemica, continua ad essere molto attrattiva e ha moltissimi visitatori regionali ed extra regionali. L’esposizione dei brand aziendali nelle zone cruciali viarie rappresentano un’ottima vetrina per la promozione della propria immagine e un veicolo importante di pubblicità. Recentemente sono state realizzate bellissime rotonde che ben si inseriscono nell’architettura complessiva del nostro territorio mantenendo in ordine strade e curando aree verdi. Questa della B-Chem è sicuramente una delle più importanti perché dà il benvenuto a tutti i visitatori che soprattutto dal nord entrano in città o proseguono sulla SS16, l’arteria storica e più importante che collega il nostro “stivale” dal nord a sud sul Mare Adriatico».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla famiglia Bernardi, che ha partecipato al completo all’inaugurazione, per questo nuovo traguardo rappresentato dalla visibilità dei propri brand in uno dei principali ingressi alla città. All’iniziativa hanno partecipato oltre al sindaco Ciarapica, l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, il presidente del Consiglio Claudio Morresi, l’ingegnere Corrado Perugini, che ha realizzato il progetto e il consigliere di Forza Italia Paolo Giannoni.
Che inaugurazione!?!!Non se vé, non se magna, non se taja, almeno qualche gadget de bidoni de mastrice ce stava? Certo l’importanza di trovarsi in piena arteria SS16 che con questo coagulo in mezzo, devia il sangue italico ( vedi le simboliche mascherine) come in un incrocio su petto sporgente più da scoliosi che da ardito furore. Base per un intreccio di coronarie di cui una lo guida nel cuore pulsante di Civitanova promossa dal sindaco in più occasioni come cittadina al centro dell’Adriatico, per importanza, per turismo, adesso anche internazionale per ricchi marinai che portano le loro barchette ( se andate a Genova ne basta una e non c’è più posto neanche per le vongolare) a posteggiare nei mesi invernali e dove i custodi scendono ad acquistare rolex usati, profumi su misura, scarpe che si trovano solo qui, con marchio Made in Italy maldestramente attaccato tra una bolletta sporgente ed un tacco scollato. Commercialmente ai primi posti e tutto questo da quando c’è lui che l’ha trasformata anche in centro, sempre adriatico ma con propaggini ioniche verso sud e in curva a nord e poi giù fino alla Grecia in “ Regina della Movida”. Ha fatto sparire persino Rimini e Riccione, lasciando di Venezia e dell’Harry’s Bar solo un vago ricordo. Di sicuro Civitanova non gli deve niente, forse in futuro con la scelta degli arbusti che sostituiranno le palme da tagliare e forse rimpiazzate con dei Banani, teste di Cocco, più robuste dei classici cugini palmizi e di mirtilli rossi dalla tundra siberiana, sempre a perenne ricordo che quando ci sono cocchi enormi si fa presto a cambiare vegetazione.
Secondo me le Rotatorie sono il tipico spazio che andrebbe sfruttato per mettere del verde in città. Vedo che la tendenza è esattamente l’inversa, cioè quella di aggiungere altro cemento armato in città. Chiaramente in tutto questo non vi è la minima intenzione di muovere critiche al Privato, la responsabilità è dell’Amministrazione Pubblica o meglio di chi si trova ad amministrare e fa determinate scelte.