Nelia Calvigioni torna alla carica
«Sindaco smentito dal Ministero,
ora cosa farà l’amministrazione?»

CORRIDONIA - L'ex presidente del Consiglio comunale ha presentato un'interpellanza dopo aver ricevuto il parere dal Viminale

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Nelia Calvigioni

 

Un parere del Ministero dell’Interno rilasciato il 20 luglio ma reso noto solo qualche giorno fa riaccende la querelle tra l’amministrazione di Corridonia, in particolare il sindaco Paolo Cartechini e l’ex presidente del Consiglio Nelia Calvigioni,  sfiduciata a settembre dalla maggioranza di cui faceva parte.  «Ho presentato una interpellanza al sindaco e al Consiglio comunale – precisa Calvigioni – perché voglio capire come sono andate le cose e soprattutto come intendono agire ora che il parere è stato reso noto. Sarà discussa il 31 dicembre durante il Consiglio comunale». Nell’interpellanza Calvigioni ripercorre l’intera vicenda. «A maggio il sindaco ha inviato una “Segnalazione del comportamento del presidente del Consiglio Nelia Calvigioni a dir poco inaccettabili” al Prefetto di Macerata per valutare “i comportamenti del presidente del Consiglio comunale ed eventualmente adottare provvedimenti che riterrà più opportuni al fine di garantire il rispetto delle normative violate e delle prerogative di tutti i consiglieri, a fronte di tutto quanto esposto e di numerosi  altri comportamenti compiuti in violazione di legge e norme regolamentari”». In particolare il sindaco ha accusato la presidente del Consiglio di non gestire i Consigli con l’imparzialità richiesta dal ruolo super partes e di avere un comportamento omissivo  ed ostruzionista non Collaborativo in merito alla sottoscrizione dei verbali del consiglio comunale del 21 febbraio. «Nella Lettera inviata al Prefetto e nella mozione di sfiducia – precisa però Calvigioni –  il sindaco non ha riportato la verità, di fatto i verbali mi sono stati inviati 60 giorni dopo il consiglio esattamente  il 23 aprile 2020 dal Segretario Comunale».

Calvigioni a sua volta, nell’interpellanza ricorda che il sindaco ha ritardato tre mesi nell’inviare al Prefetto il verbale del Consiglio comunale relativo alla revoca dell’accorpamento con dismissione della scuola dell’infanzia di Colbuccaro e Campogiano. Ma soprattutto è il parere del Ministero, richiesto dal Prefetto in seguito alle segnalazioni del sindaco Cartechini (su un emendamento non ammesso in Consiglio e per la firma dei verbali, contestazioni che hanno poi portato alla mozione di sfiducia) ma anche della stessa Nelia Calvigioni (sulle problematiche delle Commissioni permanenti). «La Prefettura  – ripercorre la vicenda Calvigioni – ha chiesto  un parere al Ministero dell’interno  10 luglio ed è stato rilasciato il 20 luglio  ma ne siamo venuti a conoscenza il 18 dicembre con la convocazione dei capi gruppo. Da quanto emerge lo stesso documento non evidenzia alcuna nota di demerito sul mio operato in qualità di Presidente del Consiglio, anzi fornisce delle interessanti risposte alle contestazioni poi proposte dal sindaco nelle sue mozioni di sfiducia. E’ sconvolgente leggere un parere del Ministero dell’Interno richiesto su esposto del sindaco contro il Presidente del consiglio dare risposte talmente chiare sull’operato di quest’ultimo, che se ne avessi avuto conoscenza quando ho dovuto scrivere le 60 pagine di controdeduzioni, lo avrei senz’altro citato. Molte risposte alle 19 contestazioni potevano essere lette nelle quattro pagine della dottoressa Maria Tirone. Il parere era sul sito del Ministero il 21 luglio quindi il sindaco lo conosceva quando ha firmato le mozioni di sfiducia riportando capi di accusa non veritieri e le cui risposte sono state autorevolmente espresse dal ministero dell’Interno, interpellato sulla specifica questione». Nell’interpellanza l’ex presidente del Consiglio chiede di sapere se i consiglieri comunali erano a conoscenza dell’esposto fatto dal sindaco e quando sono venuti a sapere del parere del Ministero. «Ora come Come intende risolvere la questione dei componenti delle commissioni  – incalza – ed  il regolamento del Consiglio comunale secondo quanto riportato nel parere citato? L’intento del sindaco era forse quello di indebolire la funzione istituzionale e le prerogative del presidente del Consiglio comunale come organo di garanzia, avendo mosso contestazioni che dal parere del Ministero dell’ Interno non sono state accolte. Allora, oggi che il Ministero dell’Interno ha di fatto smentito le contestazioni principali della mozione di sfiducia a firma del sindaco chiedo a lui alla sua maggioranza come ne prenderanno atto e quali saranno le azioni politiche ed amministrative conseguenti».

(Redazione Cm)

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