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«I nostri figli rimarranno senza pediatra»
Iniziata la raccolta firme

MATELICA - La dottoressa Alessandra Di Stasio ha un incarico a tempo determinato fino al 7 dicembre. Il problema è stato segnalato all'Asur dall'assessore Rosanna Procaccini e dal tribunale dei diritti del malato

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Rosanna-Procaccini

L’assessore Rosanna Procaccini

 

di Monia Orazi

Genitori in allarme a Matelica, per la prossima scadenza dell’incarico a tempo determinato, del pediatra che ha sostituito il dottor “Sorriso” Salvatore Stasolla, medico di circa 1.200 bambini da Matelica a Pieve Torina, sino a Valfornace e Visso, nel cuore del cratere del terremoto. A sostituirlo dal dicembre dell’anno scorso è stata il medico pediatra Alessandra Di Stasio, con un incarico a tempo determinato che termina il prossimo 7 dicembre. I genitori chiedono di avere una copertura pediatrica per i loro figli, specie in questo periodo, in cui la pandemia si va ad aggiungere ai consueti malanni di stagione. La paura è che rimangano senza pediatra, l’unico pediatra di Matelica, la dottoressa Anna Grazia Ruggeri, non potrebbe seguire tutti i bambini di un comune con diecimila abitanti. Quelli rimasti senza l’assistenza del dottor Stasolla sono attualmente seguiti dalla dottoressa Di Stasio, che si divide tra i vari ambulatori, con un notevole carico di lavoro. Secondo le norme attuali, Matelica non ha i numeri per avere un secondo pediatra autonomo. Un gruppo di genitori preoccupati ha iniziato la raccolta firme per chiedere la nomina di un pediatra, si sono mossi anche amministrazione comunale e di recente anche il tribunale dei diritti del malato, tramite il coordinatore Dante Reale. «Abbiamo recepito i timori di alcuni genitori – spiega Reale – abbiamo inviato una lettera segnalando il problema ai vertici Asur ed ai vertici regionali ed all’amministrazione comunale, siamo in attesa di risposta. La situazione è resa ancora più complicata dal periodo della pandemia, anche per un semplice ritorno a scuola dopo un malanno, è richiesto il pediatra, i pazienti non dovrebbero andarselo a cercare». Aggiunte l’assessore comunale alla sanità Rosanna Procaccini: «Ci siamo mossi da tempo su questo problema. Lo abbiamo segnalato anche al nuovo presidente della Regione Francesco Acquaroli. Dal direttore generale Asur Nadia Storti abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che si darà un nuovo incarico a tempo determinato o si farà un bando per l’assunzione, per cui ancora ci sarebbero i tempi tecnici per esperirlo. Di fondo c’è il problema che si trovano pochi pediatri, circostanza che si verifica anche per altre tipologie di medici, quali gli anestesisti».

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