Centro per la filiera agroalimentare,
Castelraimondo vince il bando
PROGETTO da 2,1 milioni finanziato dal ministero. A presentarlo, la società che gestisce Borgo Lanciano. L'ipotesi è di realizzare anche una struttura di formazione per executive chef di alta cucina

Foto d’archivio
di Monia Orazi
Sorgerà a Castelraimondo un centro per la filiera agroalimentare, grazie al bando ministeriale vinto dalla società Deltafin 21, che gestisce il complesso alberghiero di Borgo Lanciano. L’importo complessivo del progetto è di due milioni e centomila euro, di cui due milioni di euro sono fondi pubblici, centomila euro fondi privati. Era stato già presentato nel 2015, dalla giunta comunale anche allora guidata dal sindaco Renzo Marinelli. In quell’occasione si era parlato della possibilità di dare vita ad un centro di formazione per executive chef di alta cucina. L’annuncio dell’ammissione al finanziamento ministeriale, è stato dato pochi giorni fa, dal consiglio comunale di Castelraimondo. Il progetto è stato curato dallo studio Archisal dell’architetto Vittorio Salmoni; è rientrato tra quelli ammissibili per la realizzazione di interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate. Lo stesso progetto non era stato ammesso ai fondi relative alla aree di crisi complessa, dei territori coinvolti nella crisi dell’ex Antonio Merloni. Già tra il 2007 ed il 2009 la Deltafin 21 aveva avuto un contributo di 88mila euro per l’ampliamento del Borgo Lanciano, del fondo europeo di coesione e sviluppo. Anche alla nascita del complesso, era stata ipotizzata la nascita di un centro per lo studio di cosmetici naturali a partire dai residui della lavorazione dell’uva ed un centro di sviluppo per l’infomobilità, legata all’informatizzazione dei mezzi pubblici, successivamente non realizzati.