Pasticcio in Consiglio, la minoranza:
«Revoca Calvigioni valida ma non efficace»

CORRIDONIA - La tesi dei gruppi d'opposizione confermata dal segretario generale. I consiglieri: «E' ancora la presidente, la nomina del successore va rivotata»
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Nelia Calvigioni e Paolo Cartechini

 

«Revoca valida ma non efficace, lo conferma anche il segretario generale del Comune». A dirlo i tre gruppi di minoranza di Corridonia, che ribadiscono che la presidente del Consiglio comunale sarebbe ancora Nelia Calvigioni. Un vero e proprio caos amministrativo dovuto, sempre secondo la versione dei consiglieri di opposizione, alla mancata approvazione dell’immediata eseguibilità dell’atto con cui è stata revocata la presidente.

«In una missiva intercorsa tra il segretario generale del Comune e il vicepresidente del consiglio Matteo Ceschini, il segretario ha di fatto confermato che l’attuale presidente del Consiglio in carica è ancora Nelia Calvigioni – dice l’opposizione -. Si legge infatti nella comunicazione pec del segretario che la delibera di nomina del nuovo presidente del consiglio comunale Vecchi “è valida e, ad avviso della scrivente, assolutamente legittima, ma non può produrre compiutamente i suoi effetti in quanto direttamente conseguente alla delibera di revoca dell’ex presidente del consiglio, la 56 del 9 settembre 2020, ancora non pubblicata e non immediatamente esecutiva”. Ne consegue che, come abbiamo più volte ripetuto, tecnicamente la revoca della Calvigioni è valida ma non efficace e la successiva nomina del nuovo presidente del consiglio Vecchi non è valida e quindi va rivotata unitamente alla altre delibere successivamente assunte sotto la presidenza di quest’ultimo – proseguono i consiglieri di minoranza -. Quindi ad oggi l’unico presidente legittimamente in carica è Nelia Calvigioni, che deve celermente convocare il consiglio comunale che noi consiglieri di minoranza abbiamo richiesto per discutere sulla questione della nuova discarica a Corridonia. In conclusione a questa amministrazione che in campagna elettorale si autodefiniva “l’usato garantito” non sono bastati quattro mesi di tempo per revocare compiutamente un presidente del consiglio. Tempo che un amministrazione efficiente avrebbe dovuto dedicare ad altre tematiche ben più importanti per i cittadini».

«Sulla sfiducia alla Calvigioni è mancata l’immediata eseguibilità»

Corridonia, Nelia Calvigioni sfiduciata Riccardo Vecchi presidente del Consiglio



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