Tajani a Macerata e Civitanova,
Gabellieri punta sul turismo
DIARIO ELETTORALE - Due incontri con il vice presidente di Forza Italia stasera e domani. La candidata consigliere della Lega rivendica le sue iniziative da assessore a Civitanova. Mangialardi incontra gli agricoltori e sottoscrive le richieste
Il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani sarà domani, mercoledì 16 settembre alle 18, nel cortile del ristorante ‘Vere Italie’ di Macerata in vista delle prossime elezioni regionali e comunali di Macerata. Ci saranno anche il commissario regionale e senatore Francesco Battistoni, l’onorevole Simone Baldelli, il candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli e il coordinatore provinciale di Forza Italia Riccardo Sacchi. Parteciperanno i candidati della lista di Forza Italia per le comunali di Macerata e i candidati al consiglio regionale della provincia di Macerata. Questa sera invece Antonio Tajani sarà a Civitanova dove alle 21 incontrerà il sindaco Fabrizio Ciarapica.
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Maika Gabellieri, candidata della Lega per il Consiglio delle Marche, punta sul lavoro fatto in tema di turismo a Civitanova dove è stata assessore: «Abbiamo compiuto un percorso bellissimo insieme a tanti imprenditori, associazioni, istituzioni, cittadini. Abbiamo creduto, abbiamo discusso, abbiamo forgiato ed abbiamo realizzato. GustaPorto è un progetto che dal porto di Civitanova si è irradiato a tutto il territorio. Ha sviluppato concreta condivisione con la vicina Umbria, ha riannodato le fila con Ancona e San Benedetto del Tronto. Ha riportato il nostro territorio al centro».
Abbiamo dimostrato, insieme, che intorno al “valore territorio” si può costruire sviluppo e prosperità, in armonia con l’ambiente e con la nostra identità. GustaPorto ha disegnato un modo nuovo di intendere l’accoglienza ed il turismo, che abbraccia l’architettura, il welfare, la coesione sociale, le attività economiche, l’apertura della nostra comunità al mondo. Siamo noi cittadini i primi ospiti del territorio. Siamo tutti noi che dobbiamo contribuire a sviluppare il luogo in cui viviamo e renderlo più ospitale e attrattivo, per noi e per gli altri»!
Gabellieri rivendica il lavoro fatto con gli esercenti: «Lo abbiamo fatto, insieme ai ristoratori ed agli operatori turistici che, con le rispettive associazioni, hanno collaborato all’unanimità per offrire agli ospiti un’esperienza fantastica, accolti come “cittadini temporanei” e non come semplici turisti. Non è solo una questione di turismo, è un modello che implica un cambio di passo per tutta una collettività! E noi lo abbiamo fatto insieme ai protagonisti dell’arte e della cultura locale, ai quali abbiamo dato un palcoscenico nazionale. Lo abbiamo fatto insieme a grandi personaggi che hanno portato il loro contributo, insieme al mondo della pesca, all’imprenditoria locale, ai corpi intermedi ed ai cittadini, che si sono identificati in una visione, bella e positiva, delle nostre Marche.
È così che voglio lavorare, creare attrattività al territorio, sviluppare ambiti di collaborazione con altre comunità, condividere con gli attori protagonisti delle attività economiche, sociali, culturali. È così, lavorando insieme ogni giorno, che una visione plasma la concreta realtà che voglio per le Marche».
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La tutela del territorio e delle aree forestali, una migliore gestione della fauna selvatica e lo snellimento delle procedure burocratiche per accedere ai fondi destinati all’agricoltura e per avviare attività secondarie nell’ambito della multifunzionalità. Sono solo alcuni argomenti delle linee programmatiche (più cinque punti da tradurre in realtà entro i primi sei mesi di governo) per i candidati alla presidenza della Regione Marche. Questa mattina, alla sede Coldiretti di Ancona Baraccola, è stato il turno di Maurizio Mangialardi. Il candidato governatore per il centrosinistra è stato accolto dalla presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni. «Nel corso di questa campagna elettorale ci siamo resi disponibili alle richieste di incontro dei vari candidati e così abbiamo avuto modo di incontrarne di ogni parte politica – spiega la presidente Gardoni – il documento nasce dal mondo agricolo e dalle istanze dei territori. A tutti abbiamo chiesto di farsi promotori di politiche regionali in grado di offrire prospettive di sviluppo all’agricoltura marchigiana e alle molte imprese che vi operano». In platea presidenti, direttori, capiservizio e funzionari dell’organizzazione regionale.
«Mangialardi ha sottoscritto gli impegni presentati dagli agricoltori – si legge in una nota di Coldiretti – . Tra le richieste la possibilità di snellire le procedure burocratiche dei bandi del Psr sull’esempio di Piattaforma 210, trasformando ciò che è stato predisposto per l’emergenza in prassi strutturale, dare piena attuazione alle disposizioni in materia di contenimento della fauna selvatica senza ulteriori rinvii, obiezioni e dubbi interpretativi da parte Atc, Polizie Provinciali, Associazioni Venatorie, eccetera, ammodernare la legge sulla multifunzionalità delle imprese agricole dando loro maggiori possibilità di intervento, prevedere premialità nei bandi pubblici per la gestione di servizi di ristorazione collettiva di scuole, uffici, università e strutture sanitarie».



La Gabellieri, ex assessore al turismo è stata cacciata via dal sindaco Ciarapica. Stasera Tajani a Civitanova per incontrare Ciarapica e per inventarsi chissà che cosa per convincere a votarlo. Dovrà usare molta fantasia visto che di reali effetti positivi o comportamenti che lecitamente i cittadini e il consiglio di maggioranza che non lo appoggia più, non ci sono stati. Inutile indugiare, tutti conosciamo le vicende del sindaco che tenta la carta anconetana, dopo tre anni che fa il sindaco cercando di abbandonare anzitempo una città importante sotto parecchi punti di vista ,non tutti certo, magari quelli che mancano sono più considerati a Macerata come la cultura in genere e soprattutto la musica, sia classica che di qualunque altro tipo che però ne invidia a Civitanova degli altri, magari più materiali come commercio e industria e qualcuno con la Lube adesso ci mette pure lo sport. Mi sto dilungando troppo e non serve. Insomma qui abbiamo un articolo dove la Gabellieri parla di sé e chiaramente come ne può parlare? Ma non è questo che conta. Stasera si parlerà di Ciarapica e questo sì che conta, perché se valido, allora ha fatto bene a estromettere il suo assessore al turismo ma se non è vero, ci troviamo con due persone in cerca di consensi ma che ci tengono all’oscuro, ognuno dell’altro, vista la fraterna e triennale intesa tra loro così rovinosamente finita. Secondo me, al netto di tutto quello che ho letto da settimane su questa campagna elettorale e anche su quella di Macerata, dopo aver tolto tutto il plausibile e stuccoso avvicendarsi , classico delle campagne elettorali, rimangono solo due fatti degli di nota: a Macerata un sindaco che non aveva né tempo e né partito e di cui ci si vanta persino di averglielo trovato non essendo nemmeno lo stesso ma solo facente parte dell’ ammasso e quest’altra storia tra la Gabellieri e Ciarapica. Se si volessi votare uno dei due senza ascoltare padrini e compagni di viaggio e stasera un ulteriore e forse ingegnoso creatore di nuove fiabe su Ciarapica, come dovrebbe regolarsi ? Beh, io una certa idea ce l’avrei pure, lo conosco! Ma non parliamo di me. Chi dei due che non trovo nemmeno corretto corrano insieme nello stesso gruppo osteggiandosi, là dove tutti parlano di compattezza, unità e serietà, meriterebbe di essere votato da qualcuno che non vorrebbe pentirsene poi, magari quando tutto si dipanerà e la verità verrà fuori? Che bisognerebbe fare, ignorarli? Certo tra i due, la Gabellieri seppure invisa a molti era pur sempre un sottoposto e qualsiasi sua decisione poteva essere anche corretta, aggiustata insomma, magari soppesata e non come da lei ammesso venir sempre vistata con l’onore da Ciarapica. Ma in questa storia, l’onore e perduto fuorché il furore!!