Roberti lascia Macerata
con una dedica ai «veri eroi»
Medaglia al figlio dell’appuntato morto

ARMA - Il comandante provinciale dei carabinieri ha dedicato il suo discorso di congedo ai suoi militari e a Mirko, il cui papà, Federico La Rotonda, si è spento a causa del Covid. Consegnati gli attestati ai militari che hanno condotto importanti operazioni. Nel Maceratese dal 2017, ha condotto le indagini su Pamela e Traini. In tre anni oltre 600 arresti e più di 7mila denunce
- caricamento letture

Roberti_carabimieri_FF-3-650x434

 

di Gianluca Ginella

«Gli eroi per me sono questi» ha detto il colonnello Michele Roberti riferendosi ai carabinieri che lavorano in provincia e sono stati sotto il suo comandando in questi ultimi anni, e a Mirko, il figlio di uno di loro, l’appuntato Federico La Rotonda, morto a causa del Covid e al quale ha consegnato la medaglia che «avrebbe dovuto ricevere il papà a gennaio, quando sarebbe andato in congedo».

Roberti_carabimieri_FF-6-650x434

Il colonnello Roberti con Mirko La Rotonda

E la foto con Mirko La Rotonda è quella che dà la sensazione del lavoro svolto in provincia dal colonnello Roberti, come comandante provinciale, capace di costruire ponti e di creare una famiglia tra i militari in servizio nel Maceratese, dove era arrivato nel 2017. Oggi ha salutato la stampa (su di sé non ha voluto dire niente) perché dalla prossima settimana sarà in servizio a Roma, dove dirigerà il Reparto operativo della Capitale. Un incarico prestigioso che arriva al termine di questi anni vissuti a Macerata nel corso dei quali alcune foto mostrano quale sia stato l’impegno a cui ha dovuto a far fronte. La prima è quella di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni uccisa nel gennaio 2018 a Macerata. Una terza è quella di Luca Traini, con la bandiera tricolore sulle spalle, seduto nella centrale dei carabinieri dopo l’arresto per aver sparato a sei persone di origini africane mentre in auto sfrecciava per le vie di Macerata. La quarta è più recente, è quella con il casco e il giubbotto antiproiettile mentre insieme ai suoi militari insegue Primo Romagnoli, l’uomo che dopo essersi barricato in casa a Tolentino, è poi uscito, completamente nudo, imbracciando un fucile.

Roberti_carabimieri_FF-1-650x434Un arresto avvenuto senza sparare un colpo. L’ultima foto (ma ce ne sarebbero tantissime, dagli aiuti alle popolazioni colpite dal sisma, alle tante indagini e arresti per spaccio di droga) è quella con Mirko, significativa del grande impegno dell’Arma nell’emergenza Covid.

Ma oggi, nel giorno in cui si è congedato con Macerata ha voluto farlo con un gesto, la consegna degli encomi (che non si erano potuti consegnare a causa del Covid) ai militari che si sono distinti in un paio di «brillantissime operazioni. Avrei voluto ringraziare tutti i 400 militari in servizio in provincia, ma non era possibile e li ringrazio tramite loro. Sono i carabinieri da celebrare, non io» ha detto Roberti. Dal 2017 sono stati 622 gli arresti (259 per spaccio di droga) e 7.519 le denunce (577 per spaccio). 270 i chili di stupefacente sequestrati.

Due le operazioni per cui sono stati consegnati gli encomi. La prima è quella che ha portato a sei arresti e a 4 denunce in una indagine nata nel novembre 2017 e relativa a una banca che colpiva i bancomat. L’encomio semplice è andato al maresciallo capo Luigi Corvini, comandante della stazione di Apiro, al maresciallo Stefano Mastrantoni, addetto alla Stazione di Appignano, al brigadiere capo Roberto Pino Melis, al brigadiere Roberto De Iuliis e al vice brigadiere Nicola Placì, in servizio alla stazione di Apiro. L’altra indagine è partita in seguito all’omicidio di Pamela Mastropietro, e ha consentito di disarticolare un gruppo criminale, composto da richiedenti asilo politico, responsabile della cessione di oltre 2.800 dosi di eroina e marijuana, per un valore di 91mila euro, sono stati consegnati gli encomi semplici al maresciallo maggiore Lorenzo Ceglie, comandante del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Tolentino, brigadiere capo Giovanni Belfiore, in servizio al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, vice brigadiere Antonio De Biase, in servizio alla stazione di San Ginesio, l’appuntato scelto qualifica speciale Bernardino Filiaggi, del Nucleo operativo e radiomobile di Tolentino. «Due operazioni che riguardano i reati che maggiormente abbiamo cercato di contrastare, spaccio di stupefacente e reati contro il patrimonio». Il colonnello Roberti ha voluto che fosse presente Mirko La Rotonda: «figlio del nostro appuntato scomparso per via del Covid al quale va tutta la mia stima, a lui consegno una lettera di commiato del comandante generale dei carabinieri e una medaglia che avrei dovuto consegnare al papà a gennaio quando sarebbe andato in congedo. Sono questi i veri eroi per quanto mi riguarda». Roberti ha anche presentato il nuovo comandante del Reparto Operativo, il tenente colonnello Massimiliano Mengasini, 53 anni, romano, sposato con 4 figli. Laureato in Scienze dell’amministrazione e in Scienze della sicurezza interna ed esterna, si è arruolato nell’Arma nel 1989. Ha prestato servizio a Firenze e poi a Frascati. Dal 2006 al 2011 ha diretto la Compagnia di Alatri, e dal 2011 il comando carabinieri dell’aeroporto di Ciampino. Poi dal 2016 ha prestato servizio al secondo reggimento Marescialli e brigadieri di Velletri. Ha confessato che venire in questa provincia l’ha colpito, perché «sono un grande estimatore di Leopardi». Nei prossimi giorni arriverà il nuovo comandante provinciale, il colonnello Nicola Candido, che attualmente dirige il Nucleo tutela patrimonio di Roma.

Covid, muore carabiniere in servizio a Macerata

Roberti_carabimieri_FF-9-650x434

Roberti_Onorificenze_FF-3-650x434

Roberti_Onorificenze_FF-2-650x434

Roberti_carabimieri_FF-2-650x434

Roberti_carabimieri_FF-4-650x434

La consegna degli encomi

 

Roberti_carabimieri_FF-7-650x434

Il colonnello Massimiliano Mengasini

Roberti_carabimieri_FF-11-650x434

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X