L’Accademia della Cucina
si potenzia,
ecco quattro nuovi soci
GUSTO - La Delegazione di Macerata ha festeggiato i professionisti che si aggiungono alla già nutrita schiera di accademici. Apporteranno nuove idee, altre proposte e iniziative. E ci sono già altri “postulanti” pronti ad entrare. Utilissime le “lezioni” di docenti universitari, produttori, enologi e cuochi
di Ugo Bellesi
Nell’ultima seduta della Delegazione di Macerata hanno fatto ingresso nell’Accademia Italiana della Cucina quattro nuovi soci che sono andati ad arricchire la nutrita schiera di appassionati della gastronomia del territorio e soprattutto interessati a difendere le nostre tradizioni, a promuovere le eccellenze del territorio e a sostenere il mondo della ristorazione. E’ per questo che quando in Accademia entrano professionisti preparati ma anche desiderosi di approfondire le loro conoscenze in una materia tanto vasta è sempre una festa.
Si è trattato comunque di una cerimonia molto semplice. I nuovi accademici sono Aldo Baggio Compagnucci, presentato da Francesco Costantini, Franco Guerra, presentato da Italo Trapè, Lorenza Natali presentata da Sauro Vittori, e Sabina Pennesi presentata da Pierpaolo Simonelli.
Il dottor Baggio è un medico che conosce molto bene la cucina del territorio sia per quanto riguarda l’area montana che quella marina e ama in particolare la cosiddetta “cucina povera” con riferimento specifico al quinto quarto. Profondo conoscitore anche della cucina italiana spesso si cimenta ai fornelli, creando o rivisitano ricette già note, assai spesso con ottimi risultati.
Il professor Franco Guerra, già docente di materie giuridiche nelle Scuole superiori, ha svolto attività di libero professionista come avvocato. Ha una particolare competenza per il settore della pesca e sostiene che si debba preferire il pesce pescato rispetto a quello allevato. Ha un debole per il “polpo in umido” ed è strenuo difensore dei prodotti del territorio, ed in particolare dell’olio extravergine di oliva, oltre che della tradizione.
La dottoressa Lorenza Natali, responsabile dell’Area promozione della Camera di commercio, ha una profonda conoscenza della cultura gastronomica di Macerata e delle Marche avendo fatto una positiva esperienza sia promuovendo, quando esisteva ancora l’enoteca dell’Ente camerale maceratese, gli incontri con i produttori, gli chef e i sommelier della provincia, sia coordinando le pubblicazioni che la locale Camera di commercio destinava ai prodotti tipici del territorio. Da queste iniziative è nata una sua profonda passione per diffondere la conoscenza delle nostre tradizioni culinarie e per cercare di migliorare la qualità della nostra ristorazione.
La dottoressa Sabina Pennesi, farmacista maceratese, da sempre desiderosa di approfondire le sue conoscenze, ha partecipato a vari seminari post laurea dedicati sia all’alimentazione in genere sia a quella specifica per determinati argomenti. Da sempre appassionata di cucina, possiede un buona biblioteca con volumi specifici di gastronomia e si interessa a pubblicazioni come a conferenze riguardanti aspetti particolari dell’alimentazione in relazione al miglioramento della qualità della vita.
L’ingresso di nuovi soci in una associazione è sempre un’ottima cosa perché significa anche rinnovamento in quanto sicuramente arrivano nuove idee, crescono le iniziative, si fanno nuove proposte. Ma significa anche che il lavoro svolto e le attività portate avanti sono state utili. Infatti è positivo che in ogni seduta accademica ci sia un relatore che affronti argomenti d’attualità. E’ importante che ci siano costanti contatti con docenti delle Università di Camerino e Macerata. E’ utile la collaborazione con l’Università della terza età di Tolentino, con l’Istituto professionale alberghiero di Cingoli, con l’Associazione cuochi della provincia, con l’Ais (Associazione dei sommelier). E’ necessario conoscere i ristoranti della provincia per riaffermare l’importanza dei piatti della tradizione ma anche per scoprire i cuochi emergenti. Come è indispensabile incontrare i produttori delle nostre eccellenze gastronomiche. Da non sottovalutare poi l’utilità di incontrare gli accademici delle altre Delegazioni delle Marche, ma anche di altre regioni per fare nuove esperienze e conoscere gli chef più prestigiosi.
Tutto questo fa sì che ci siano già nuovi “postulanti” che chiedono di entrare nella nostra Accademia. Ma ormai se ne riparlerà in prossimo anno dopo che avranno fatto le prime esperienze partecipando alle nostre sedute accademiche, sempre utili per approfondire le nostre conoscenze. Così la prossima seduta sarà dedicata all’importanza dell’alimentazione persino per la cura della pelle.



