«Eroina? Credevo fosse farina»
Convalidato l’arresto del 31enne
PORTO RECANATI - Il pakistano Ali Gulfam è finito in manette sabato all'Hotel House. Il giudice ha disposto il divieto di dimora
«La droga? Pensavo fosse farina». Questo ha sostenuto il 31enne Ali Gulfam, pachistano, questa mattina durante la convalida dell’arresto davanti al giudice Barbara Cortegiano del tribunale di Macerata. «Non sapevo che ci fosse eroina» ha sostenuto con forza Gulfam, già noto alle forze dell’ordine. Ha ammesso in passato di essere stato coinvolto nello spaccio di droga ma di essere solo una piccola pedina. Il pm Francesca D’Arienzo nel corso della convalida ha chiesto per il 31enne il divieto di dimora a Porto Recanati. Il giudice ha applicato la misura. Il difensore dell’imputato, assistito dall’avvocato Simone Matraxia, oggi sostituito dal legale Luca Sartini, ha chiesto i termini a difesa. La prossima udienza si svolgerà i 7 settembre. Il pakistano è stato fermato a Porto Recanati sabato, intorno alle 19, dai carabinieri. I militari della stazione di Porto Recanati, insieme ai colleghi del settimo Reggimento del Trentino Alto Adige, durante il servizio straordinario finalizzato al contenimento della pandemia di Covid e di controllo dell’area dell’Hotel House, lo hanno visto girare nei parcheggi retrostanti al condominio multietnico. Immediatamente sono scattati i controlli e la successiva perquisizione ha consentito di recuperare addosso all’uomo un involucro termosaldato contenente 10 grammi di eroina pura. Il giovane è stato arrestato.
(Gian. Gin.)
