Pettinari incontra i presidi
per il nuovo anno scolastico:
«Stato scarica responsabilità»

MACERATA - Il presidente della Provincia ha avviato una conferenza dei servizi permanente per tutto il periodo che precede l'inizio delle lezioni. Tra i problemi i tempi stretti e gli spazi. «Dopo mesi di discussioni, sono state finalmente varate le disposizioni del piano scuola, in piena estate e senza le necessarie risorse finanziarie»
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La conferenza dei servizi

 

Il presidente della Provincia ha incontrato tutti i presidi per affrontare le problematiche per l’emergenza Covid per l’avvio dell’anno scolastico. Pettinari ha avviato una conferenza dei servizi, permanente per tutto il periodo prescolastico, con i dirigenti scolastici degli istituti secondari della provincia di Macerata. «Lo Stato scarica le sue responsabilità sui singoli territori e in particolare sui dirigenti scolastici, sui Comuni e sulle Province – ha dichiarato Pettinari – e questo è inaccettabile. Dopo mesi di discussioni, sono state finalmente varate le disposizioni del piano scuola, in piena estate, a ridosso del ritorno in classe e senza le necessarie risorse finanziarie.

tavolo-relatoriCosì abbiamo avviato questa conferenza dei servizi in seduta permanente, per essere tutti mobilitati e affrontare insieme questa difficile situazione, in una visione di comunità, pur facendo fronte anche alle questioni dei vari istituti». Pettinari ha ricordato l’incontro avuto in video-conferenza, in qualità di presidente Upi (Unione Province Italiane) Marche, con la vice ministro Anna Ascani e in cui ha posto in primo piano il grosso problema degli spazi necessari e del pochissimo tempo a disposizione. «Non dobbiamo illudere studenti, famiglie e insegnanti – ha proseguito Pettinari – perché non ci sono i tempi per realizzare lavori importanti nelle scuole. Tra l’altro ci troviamo in una regione pesantemente colpita dal sisma, con 3 province su 5 coinvolte. Quella di Macerata ha addirittura 44 comuni terremotati e gli sforzi per trovare nuovi luoghi di didattica, tra sedi riconvertite e spazi provvisori, sono stati già fatti. La nostra provincia è quella che si trova nella situazione più difficile: nessuna scuola superiore ricostruita, alcuni istituti delocalizzati in sedi provvisorie, diversi anche senza laboratori, e per giunta nella necessità di individuare i pochi interventi fattibili in un tempo ristretto. A maggior ragione debbono essere evitati gli accorpamenti e l’istituzione di nuove classi». La Provincia, attraverso i suoi tecnici, ha già iniziato a effettuare i sopralluoghi nelle scuole ed entro pochissimi giorni si potrà avere un quadro completo di tutto il territorio. Tra le varie criticità emerse, condivise da tutti i presenti, oltre alla carenza di spazi, al tempo risicato e alle poche risorse messe a disposizione, ci sono le questioni legate ai trasporti pubblici. Né va sottovalutato il tema palestre che l’Amministrazione provinciale concedeva alle società sportive, per le attività extra-scolastiche. «In una terra come la nostra caratterizzata da una residenzialità diffusa – conclude Pettinari – e da una antropizzazione pressoché sull’intero territorio ci sono tantissimi studenti che si spostano con i mezzi pubblici per arrivare negli istituti dislocati in poche città».

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