Sesso nell’ascensore a vetri,
poi fa resistenza ai poliziotti

CIVITANOVA - Condannato a 7 mesi un 32enne che aveva reagito male all'arrivo degli agenti, ferendone uno ad un dito
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Scene hard nell’ascensore a vetri, arriva una segnalazione, i poliziotti vanno sul posto e trovano un uomo in atteggiamenti intimi con una donna: lui reagisce ai poliziotti e finisce sotto accusa per resistenza e lesioni personali. Oggi l’uomo, 32 anni, civitanovese, è stato condannato a 7 mesi al tribunale di Macerata. I fatti risalgono al 27 aprile del 2016. Il trentenne si trovava nell’ascensore a vetri di via Cecchetti, a Civitanova e lì stava consumando un rapporto sessuale. Visto quello che stava accadendo alcune persone avevano chiamato la polizia. L’uomo, alla vista di due poliziotti giunti sul posto aveva detto, dice l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo: «Andate a fare in … Sono di Civitanova, prima o poi a voi due vi trovo, la cosa non finisce qui, senza divisa non siete nulla». Inoltre aveva causato un trauma contusivo ad un poliziotto, rimato ferito ad un dito (prognosi 7 giorni). L’uomo è stato condannato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale a 7 mesi. La sospensione della pena è stata subordinata a lavori in favore della collettività della durata di tre mei, che dovranno iniziare a sentenza passata in giudicato. Disposto anche il risarcimento di 3mila euro per gli agenti. Il pm aveva chiesto la condanna a 1 anno e due mesi. Il 32enne è difeso dall’avvocato Ennio Sciamanna.

(Gian. Gin.)



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