Nuova vita per le statue romane
Al via il laboratorio di restauro

MACERATA - Il cantiere nel cortile del municipio durerà per 5 mesi. Sarà aperto ai visitatori dal 16 luglio, data in cui il palazzo sarà di nuovo visitabile dopo i lavori post sisma
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Inaugurato il cantiere per il restauro del patrimonio archeologico del cortile del municipio di Macerata. Alla presenza dell’assessora alla cultura e vicesindaco Stefania Monteverde, del presidente dell’Istituzione Macerata Cultura e del funzionario archeologo Stefano Finocchi è stato inaugurato il laboratorio di restauro delle tre statue romane eseguito dalla restauratrice Eleonora Vittorini Orgeas sotto l’egida della Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio delle Marche.

Il lavoro di conservazione del patrimonio è possibile grazie al mecenatismo di Macerata Archeo e della ditta CO.BO. S.r.l. di Montelupone (Mc) che hanno investito oltre 20.000 euro avvalendosi dello strumento dell’art bonus, che consente ai donatori un recupero del 60% dell’investimento fatto. Il coordinamento del progetto è curato da Macerata Musei in collaborazione con l’Università di Macerata.

«L’Art Bonus è uno strumento eccezionale per investire con generosità sul patrimonio culturale – ha detto Monteverde -. Grazie a chi lo usa perché è un segno estremamente bello: ci fa sentire tutti parte di una comunità con la consapevolezza che quello che c’è è di tutti e tutti se ne devono responsabilmente prendere cura». Il presidente Gildo Pannocchia ha aggiunto: «Abbiamo solo una parola, per questa impresa: ammirazione! Ammirazione perché ha il coraggio della donazione e del sostegno al territorio attraverso la condivisione della cura del patrimonio culturale. Ci auguriamo che ci siano tanti altri che vogliono imitare un gesto tanto virtuoso». Finocchi poi ha spiegato che «attraverso l’intervento di recupero e restauro fatto sui singoli gruppi scultorei si giunge a migliori metodi per la conservazione e la tutela degli stessi – spiega Stefano Finocchi della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio Marche – Se sulla superficie la restauratrice troverà ad esempio delle tracce di pitture antiche ci consentirà di mettere in atto dei sistemi di protezione di quelle pitture che magari non sono visibili ad occhi nudo».

L’assessore ai lavori pubblici Narciso Ricotta intervenuto all’evento ha evidenziato come il lavoro di restauro è un altro passaggio del recupero del Municipio che verrà rispetto al pubblico il 16 luglio dopo i lavori di ricostruzione post sisma.

A farsi carico del restauro della statua di Esculapio, dio della medicina proveniente dal sito di Urbs Salvia l’associazione Macerata Archeo rappresentata da Carlo Capodaglio. L’azienda di Montelupone CO.BO. S.r.l. è impegnata con il restauro delle due opere raffiguranti una statua virile di togato con capsa ed una femminile collocate entrambe su basamenti accanto ai pilastri del cortile. In rappresentanza dell’impresa Edoardo Procaccini con i fratelli Alessio e Enrico, insieme a Enrico Marconi. Con l’occasione il Comune di Macerata e l’Università di Macerata hanno iniziata una collaborazione per la valorizzazione e lo studio del patrimonio archeologico. Il comitato promotore vede la presenza di Stefania Monteverde, Gildo Pannocchia, Gianfranco Paci, Roberto Perna, Gianluca Puliti, Giuliana Pascucci, Rosaria Cicarilli, Enrico Marconi. Il restauro delle opere verrà eseguito dalla restauratrice Eleonora Vittorini Orgeas sotto l’egida della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio Marche. L’operazione, ritardata dall’emergenza sanitaria, prende avvio nel mese di giugno e durerà per circa 5 mesi. Dal 16 luglio il laboratorio di restauro sarà aperto ai visitatori e sarà accompagnato da iniziative e appuntamenti per raccontare la storia del patrimonio e le tecniche di restauro.



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