«Non esiste più un’ipotesi ospedale unico,
Civitanova non venga depotenziata»
L’opposizione fa quadrato sulla sanità

I CONSIGLIERI Giulio Silenzi, Tommaso Corvatta, Stefano Mei, Pier Paolo Rossi e Stefano Ghio hanno firmato un documento unitario e chiedono anche che il Covid center alla fiera venga smantellato a fine emergenza
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Da sinistra Pier Paolo Rossi, Tommaso Corvatta, Stefano Mei, Stefano Ghio e Giulio Silenzi

 

di Laura Boccanera

Potenziamento della struttura di Civitanova, riconsegna della fiera al termine dell’emergenza pandemica e contrarietà all’ospedale unico: i consiglieri di opposizione sottoscrivono un impegno per la sanità. Giulio Silenzi, Tommaso Corvatta, Stefano Mei, Pier Paolo Rossi e Stefano Ghio in qualità di capigruppo delle liste e civici di opposizione in consiglio comunale (Pd, Futuro in comune, Movimento 5 stelle e civici) hanno presentato questa mattina all’hotel Velus un documento comune che prevede un impegno su tre punti principali. Il primo riguarda un ripensamento sulla sanità non solo inteso come ospedale, ma in chiave di medicina del territorio. «Tutto ciò che non è ricovero deve trovare risposte nel territorio e non solo nell’ospedale», ha spiegato Giulio Silenzi. Nel documento si chiede un aumento della dotazione di personale, dell’acquisizione di attrezzature e l’individuazione di spazi adeguati, programmi di prevenzione e assistenza domiciliare. In secondo luogo, si chiede certezza sui famosi due piani incompiuti dell’ospedale affinché si attui il programma che l’Asur si è data per i 2000 metri quadrati su tre locali e che potrebbero risolvere problemi annosi. Un completamento che porta a rivedere l’ipotesi di ospedale unico, sul quale anche il Pd ora si mostra in disaccordo. «Per quanto riguarda l’ospedale di Civitanova crediamo debba accrescere il suo livello, non esiste più un’ipotesi di ospedale unico, Macerata si faccia il suo nuovo ospedale, ma non venga depotenziata Civitanova, anzi si realizzi il dipartimento di emergenza – continua Silenzi – oltretutto su questo completamento non esiste né la progettazione né il finanziamento, solo l’accordo verbale che Ciarapica dice di aver fatto con Ceriscioli». Infine la riconsegna della fiera: l’opposizione chiede che a luglio, se verrà riconfermato dal Governo il prolungamento dello stato di emergenza, la fiera possa mantenere la sua destinazione a Covid hospital, ma a fine emergenza, questa ritorni alla sua vocazione originaria. «I macchinari e la tecnologia vengano poi destinate prima all’ospedale di Civitanova- concludono i firmatari – grave è il comportamento del sindaco che ha del tutto esautorato il consiglio comunale bypassandolo e gestendo tutto in prima persona – prosegue Ghio – anche la vicenda dei 100mila euro per il Motor days è inappropriata. Tutto passi dal consiglio con un atto di indirizzo».



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