«Professionista esiliato all’ufficio tecnico,
non si gestiscono così le risorse umane»

POTENZA PICENA - L'onorevole Mario Morgoni critica l'amministrazione Tartabini. «Messa in atto una scelta che va a compromettere la funzionalità di un settore certamente prioritario ed essenziale per la vita della comunità»
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Il deputato Mario Morgoni

«E’ una sorta di esilio quello in cui è stato confinato un dipendente dell’Ufficio tecnico di Potenza Picena». A denunciarlo è il deputato del Pd Mario Morgoni che critica una serie di scelte fatte per quel settore dal sindaco Noemi Tartabini e dalla sua giunta. «Non si discute qui della scelta di nominare un capo area piuttosto che un altro  – precisa l’onorevole –  in quanto questa scelta riveste un carattere fiduciario e la Giunta ha la prerogativa di nominarlo su questa base. Ma in questo caso il sindaco non si è limitato a non riconfermare la nomina al capo area dell’ ufficio tecnico, ma ha privato quel servizio di una professionalità esperta emarginandola in una fantasiosa unità di progetto priva di qualunque strategia, risorsa o strumento tanto da apparire un semplice pretesto per una sorta di esilio che si è voluto infliggere al dipendente. In questo caso l’amministrazione non si è limitata ad esercitare le sue legittime prerogative ma ha messo in atto una scelta che va a compromettere la funzionalità di un settore certamente prioritario ed essenziale per la vita della comunità come quello dei servizi tecnici esponendo l’ ente stesso ad un contenzioso dagli esiti molto rischiosi».
In passato l’onorevole Morgoni era intervenuto per una scelta relativa all’ufficio elettorale e oggi torna a stigmatizzare le scelte relative al personale: «Purtroppo anche questo passaggio – continua Morgoni –  testimonia del pressappochismo di chi fa scelte amministrative non adeguatamente ponderate e supportate da fondate motivazioni, ma anche dell’ arroganza di chi ritiene, sulla base dell’ esercizio di un potere amministrativo, di aver diritto di fare scelte impulsive che sconfinano nell’arbitrarietà trascurando gli effetti delle stesse sulla funzionalità dell’ ente e sui servizi da garantire ai cittadini».
Morgoni sottolinea come dai dipendenti del Comune è doveroso pretendere molto in termini di impegno e di risultati «ma non ignorando la dignità umana e professionale. La gestione del personale o per meglio dire delle risorse umane in un Comune è un fattore fondamentale per la piena funzionalità dell’ente e delle attività che direttamente o indirettamente ad esso fanno capo. Ma anche la qualità e la efficacia nelle relazioni con i cittadini, sia nell’erogazione dei servizi così come nel dialogo e nell’accompagnamento verso la soluzione dei problemi anche quando non direttamente di competenza del Comune, sono strettamente legate ad un governo delle risorse umane capace di trasmettere consapevolezza del ruolo al servizio del cittadino , senso di appartenenza, necessità di piena collaborazione e una rigorosa pratica delle funzioni di controllo, coordinamento e indirizzo».

 



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