«Non dimenticate
la musica da ballo»,
l’appello del Gruppo Italiano

SPETTACOLO - Massimo Bellagamba, fondatore della band che è presenza fissa nelle balere e nelle feste in piazza del territorio. «Gli orchestrali non potranno in alcun modo svolgere nessuna attività, rimanendo così senza guadagni almeno fino al prossimo anno. Quanti riusciranno a tener botta fino ad allora?»

- caricamento letture
gruppo-italiano-max-massimo-bellagamba

Una delle serate del Gruppo Italiano

 

«Non dimenticate la filiera della musica da ballo, molte attività non arriveranno a Capodanno». È l’allarme lanciato da Massimo Bellagamba, fondatore della band maceratese Gruppo Italiano, presenza fissa nelle balere e le feste di piazza del territorio del centro Italia. In una lettera, Bellagamba si rivolge a «tutti coloro che in qualche modo ci possano sostenere» durante il blocco delle serate imposto dall’emergenza Coronavirus. «È un appello urgente che parte dai musicisti e localisti del Maceratese che coinvolge un importante categoria completamente dimenticata da tutti e lasciata morire se non si interviene con misure tempestive e concrete, quella della sana musica da ballo – scrive Bellagamba -. Tirati in causa sono musicisti, localisti, scuole di ballo, agenzie teatrali, service e ovviamente tutta la filiera della musica da ballo». Il musicista sottolinea che questa «è l’unica categoria che potrà ripartire solo quando il virus sarà debellato poiché il ballo comporta un contatto diretto e ravvicinato tra due persone. Si dovrà aspettare appunto una cura che possa garantire la completa guarigione o chiaramente un vaccino che a quanto pare sarà disponibile a tutti non prima del 2021. Le Marche come le regioni limitrofe vantano una delle più alte concentrazioni di locali da ballo e orchestre professioniste a livello nazionale. Diversamente da eventi di altra natura, benché penalizzati anch’essi (ma che possono applicare misure di distanziamento per garantire lo svolgimento in sicurezza) gli orchestrali non potranno in alcun modo svolgere nessuna attività musicale rimanendo così senza alcuna fonte di guadagno fino al prossimo anno. E la domanda sorge spontanea: quanti riusciranno a tener botta fino ad allora?».

Schermata-2020-05-04-alle-18.31.27-325x246

Massimo Bellagamba e Serena Moretti del Gruppo Italiano

«Stiamo vedendo svanire i sacrifici di una vita – continua l’intervento – e c’è il rischio concreto che la maggior parte di queste attività possa non arrivare nemmeno a festeggiare il Capodanno perché le misure finora adottate dal Governo sono ben lontane a risolvere i problemi causati da questo fermo obbligato. Ben venga un contributo concreto per i musicisti, ma per le balere i costi di gestione, anche se non operative, purtroppo sono altissimi. Se non si studia un blocco temporaneo di tasse e tributi non riusciranno a sopravvivere, quindi non le vedremo più riaprire. I musicisti si sono visti giustamente annullare tutte le serate, sia feste di piazza che veglioni nelle balere proprio quando in tanti al momento del lockdown aveva già investito in vista della nuova stagione estiva su nuove attrezzature audio-luci, logistica, videoclip, pubblicità, eccetera.

Schermata-2020-05-04-alle-18.31.55-325x177Molti musicisti e localisti stanno pensando di rinunciare, abbandonando per sempre il mondo della musica per poter avviare qualsiasi altra attività che possa consentire loro il mantenimento dignitoso di una famiglia». «E’ una situazione insostenibile – conclude Bellagamba – ed è triste pensare che il sano divertimento del sabato sera possa rimanere solo un bel ricordo, precisando che contrariamente a quanti pensano che la musica da ballo sia soltanto per gli over 60 (che oltre ad essere un divertimento è anche un ottima terapia consigliata da tutti i medici), è invece frequentata da un numeroso pubblico di mezza età e scuole di ballo. Questo è un appello che viene da tutta la filiera della musica da ballo, rivolto a tutti coloro che in qualche modo ci possano sostenere con tutti i mezzi a loro a disposizione, subito e in maniera concreta. Almeno fino a quando non ci siano le condizioni per ripartire, augurandoci che quando sarà avremo ancora dieci euro in tasca da spendere per poter di nuovo andare a ballare il sabato sera».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X