Fase 2, il monito del prefetto:
«Allerta massima per possibili infiltrazioni
della criminalità organizzata»

COVID-19 - Incontri in streaming tra prefettura, vertici delle forze dell'ordine e sindaci: Iolanda Rolli ha chiesto massima attenzione sulle criticità che potrebbe incontrare il tessuto produttivo ed economico nel riavvio delle attività dopo la fine del lockdown
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Il prefetto Iolanda Rolli (foto d’archivio)

 

«Per garantire una terra sana ed impermeabile al malaffare, è necessario il contributo di tutta la comunità e degli attori coinvolti nel territorio: istituzioni, rappresentanti delle categorie produttive, parti sociali». E’ quanto ha sottolineato il prefetto Iolanda Rolli in una delle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del questore Antonio Pignataro, del comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri Michele Roberti e del comandante provinciale della Guardia di finanza Amedeo Gravina. E nei quattro incontri in videoconferenza che il prefetto ha voluto organizzare – nelle giornate di giovedì e venerdì – per mantenere il costante contatto diretto anche con i sindaci di tutti i Comuni della provincia. Ad uno dei video-incontri ha partecipato anche il presidente della Provincia, Antonio Pettinari. Con riferimento al passaggio dall’attuale fase di contrasto all’epidemia a quello del graduale riavvio delle attività al termine del periodo di lockdown,  la cosiddetta fase 2, è stata dedicata particolare attenzione al tema delle prevedibili criticità che incontreranno le imprese e le attività commerciali nel momento della completa ripresa, «non potendosi escludere che la generale condizione di fragilità del tessuto economico e produttivo possa lasciare spazi alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Da ciò – spiega la prefettura – nasce l’esigenza di evitare manovre speculative che potrebbero inquinare il sistema imprenditoriale locale, mettendo in pericolo non solo le aziende ma anche le persone che ci lavorano e con esse le loro famiglie». E’ stato chiesto ai sindaci di intensificare l’attenzione sul territorio per intercettare e trasmettere in modo tempestivo ogni più piccolo segnale di pericolo collegato a movimenti ed interessi della criminalità organizzata. Dopo il confronto con i sindaci, sarà attivato un dialogo con le autorità bancarie nelle opportune sedi per facilitare l’accesso al credito come ulteriore importante forma di contrasto a possibili manovre speculative che possano insinuarsi nelle pieghe delle difficoltà economiche del periodo. Si terranno, poi, in prefettura nei prossimi giorni una serie di video-riunioni, alle quali saranno invitati a partecipare la Camera di commercio, Inps, Inail e Ispettorato del lavoro nonché associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, per affrontare il tema della ripresa e attivare una rete di protezione sui posti di lavoro ponendo l’accento sull’attuazione delle misure contemplate nel protocollo del 14 marzo sulla sicurezza nelle aziende.

 

 



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