Scuola di alfabetizzazione per stranieri
«C’è chi scatena una caccia alle streghe,
qui germogliano semi di civiltà»

POTENZA PICENA - Il deputato dem Mario Morgoni parla della struttura attiva ormai da quattro anni nella parrocchia di Sant'Anna: «Un’esperienza positiva che punta a fondare sulla conoscenza il rispetto tra le culture»
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Il doposcuola con i più piccoli

 

«Mentre ci sono leader politici che scatenano la caccia agli stranieri istigando ad andare a cercarli nelle loro abitazioni e ad attribuirgli sommariamente capi di imputazione, secondo le migliori tradizioni dello squadrismo, per fortuna nei territori germogliano semi di umanità, di buon senso e di civiltà». Sono le parole del deputato dem Mario Morgoni, che presenta così, con chiaro riferimento allo show di Matteo Salvini al Pilastro di Bologna, quanto accade a Porto Potenza. Qui, da ormai quattro anni infatti, è attiva nei locali messi a disposizione dalla parrocchia Sant’Anna una scuola di alfabetizzazione per cittadini adulti extracomunitari.

scuola-stranieri-potenza-picenaLa scuola , gestita direttamente dal Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) di Macerata, conta quest’anno circa 15 iscritti di diverse nazionalità ai quali al termine del corso viene riconosciuto un attestato convalidato dal ministero dell’istruzione. Accanto a questa realtà si è sviluppata l’iniziativa che offre un sostegno di dopo scuola ai bambini stranieri e non, iniziativa autogestita da volontari che mettono a disposizione il loro tempo per facilitare il percorso scolastico a chi incontra maggiori difficoltà. Queste iniziative hanno visto come promotore e oggi come animatore Luigi Marconi, già presidente del Consiglio comunale, da sempre impegnato sul fronte dell’ integrazione e del riconoscimento dei diritti delle persone straniere che scelgono di vivere nel nostro paese. «L’ insegnamento
della lingua italiana e il doposcuola – continua Morgoni – oltre alle finalità didattiche, danno la possibilità di sperimentare forme di aggregazione e di incontro che facilitano percorsi di integrazione e permettono di intrecciare positive relazioni umane che coinvolgono gli ambiti familiari. Un’esperienza positiva che attraverso il sistema educativo, l’apprendimento della lingua italiana, il sostegno nel percorso scolastico punta a fondare sulla conoscenza il rispetto tra le culture e il riconoscimento delle regole per una civile convivenza. Con questa iniziativa a Porto Potenza è stato gettato e viene coltivato un seme di civiltà – conclude il deputato dem – in un paese che si lascia troppo spesso incantare da slogan come “prima gli italiani” , utili solo ad alimentare egoismo ma non certo ad affrontare i problemi di un mondo in continua trasformazione e in crescente interdipendenza».



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