Da Castelraimondo a Torrette
per una congiuntivite:
«In mezz’ora visita e cura»
SANITÀ - Due settimane di calvario per un problema agli occhi, poi la svolta all'ospedale dorico. La paziente: «Non sapevo dell'esistenza di un pronto soccorso oculistico. Voglio ringraziare il personale e far sapere ai cittadini che è una eccellenza»

L’ospedale di Torrette
di Giulia Sancricca
Due settimane di fastidi agli occhi, poi rossore, lacrimazione e dolore. Dopo diversi tentativi negli ospedali senza riuscire a trovare la soluzione al problema, la svolta è arrivata quasi per caso, cercando su internet qualcuno a cui rivolgersi. È la storia di Gemma Marini, residente a Castelraimondo, che ha deciso di raccontare la propria esperienza per ringraziare e mettere in evidenza il lavoro degli operatori del pronto soccorso di Torrette e, in particolare, del pronto soccorso oculistico dell’ospedale dorico.
«Da febbraio ho avuto diverse patologie – racconta – ora ho avuto a che fare con una congiuntivite virale, iniziata un paio di settimane fa con fastidi semplici a cui subito non ho dato molto peso, ma poi si è evoluta con rossore agli occhi, lacrimazione, dolore». Dopo diversi passaggi nelle strutture ospedaliere, senza trovare una soluzione che permettesse di risolvere il problema, la paziente ha continuato a cercare informazioni fino a scoprire che ad Ancona è presente un pronto soccorso dedicato alle patologie oculistiche.
«Senza fare file con il sistema del fast track – racconta -, nel giro di mezz’ora fai la visita e ti danno la cura che secondo loro è adatta alla tua patologia. Io sono stata a Torrette ieri e già oggi, dopo due settimane di calvario, sto già meglio».
Marini sottolinea anche come non fosse a conoscenza dell’esistenza del pronto soccorso oculistico di Torrette e come, non avendo mai avuto prima una congiuntivite, non sapesse riconoscerne i sintomi. «Io non ne sapevo nemmeno l’esistenza – confida – non avevo mai avuto la congiuntivite quindi non sapevo nemmeno i sintomi». A colpirla, oltre alla rapidità della prestazione, è stato soprattutto il percorso seguito all’interno della struttura. Grazie al sistema fast track, dopo l’accettazione è stata indirizzata direttamente in reparto per la visita. Da qui il desiderio di ringraziare pubblicamente il personale che l’ha assistita e di raccontare un servizio che, spiega, lei stessa non conosceva prima di averne bisogno. «Ci tengo a ringraziare il personale del pronto soccorso e del pronto soccorso oculistico. Sono stati dei veri professionisti ed è giusto che i cittadini sappiano che per l’oculistica abbiamo una eccellenza come questa nella nostra regione».
E’ “la rondine che non fa primavera” o “il buongiorno che si vede dal mattino” ?