“Sogno e realtà dell’America Latina”,
Liberilibri pubblica
il premio Nobel Vargas Llosa
LA CASA EDITRICE maceratese inaugura il 2020 con il pamphlet dello scrittore peruviano, naturalizzato spagnolo

Il premio nobel Mario Vargas Llosa
Liberilibri, nota casa editrice di Macerata, inaugura il 2020 pubblicando domani un pamphlet dello scrittore premio Nobel Mario Vargas Llosa dal titolo “Sogno e realtà dell’America Latina”. Un breve saggio che in poco più di trenta pagine riesce ad offrire al lettore un punto di vista privilegiato e inedito sul continente latinoamericano, a sfatare miti metropolitani e spazzare via gli innumerevoli stereotipi che sui quei Paesi e quelle popolazioni circolano da secoli in Europa e in Nord America. La tendenza europea a proiettare sull’America i sogni dell’immaginazione nasce già con la scoperta di Colombo: suggestionati da storie fantastiche tramandate per generazioni, conquistatori e spedizioni si sono lanciati alla ricerca di ricchezze, figure mitologiche e città leggendarie. Ma è tempo che l’America Latina si scrolli di dosso quell’immagine di El Dorado, avverte Vargas Llosa, il quale chiede uno sforzo di razionalità affinché l’ambito politico e sociale di quel continente, abbandonando finalmente deliri, utopie e irrealtà, riesca a creare un mondo giusto e libero senza dispotismi, «dove la felicità non si raggiunga soltanto chiudendo gli occhi di fronte alla realtà circostante e rifugiandosi nel sogno e nell’immaginazione, ma anche, talvolta, nella vita vera». Perché se nell’arte, nella letteratura, nel cinema e nella musica tale visione ha generato grandi capolavori, in politica la mancanza di distinzione fra sogno e realtà ha prodotto solo risultati dannosi e persino catastrofici.
L’America Latina è un continente caratterizzato da un esteso meticciato, ricco di diversità culturali, etniche, linguistiche, religiose che ne fanno un prototipo del mondo, e che rappresentano il suo patrimonio più prezioso. E lo scrittore peruviano, naturalizzato spagnolo, individua nella suddivisione che egli chiama «balcanizzazione dell’America Latina» – ovvero la divisione arbitraria del continente in diversi Paesi ad opera dei colonizzatori – uno dei fattori principali del sottosviluppo che ha stimolato «nazionalismi, guerre e conflitti nei quali i paesi latinoamericani si sono dissanguati, dissipando ingenti risorse che avrebbero potuto invece servire alla sua modernizzazione». Scritto dieci anni fa, questo pamphlet torna oggi più che mai attuale, con l’America Latina nuovamente scossa da proteste, violenze, rivolte e instabilità politica. Le cronache degli ultimi mesi raccontano un’ondata di caos che a partire dall’Ecuador ha investito il Perù, il Cile, la Bolivia e, ultima in ordine di tempo, la Colombia, senza dimenticare le elezioni presidenziali in Argentina col ritorno dei peronisti e quelle in Uruguay, e la drammatica situazione in Venezuela, colpito da una forte crisi economica e sociale dopo il tentato colpo di Stato di Guaidò contro Maduro. Il saggio, tradotto da Conzuelo Fogante, è preceduto da un’introduzione di Carlo Nordio, e presenta in copertina il particolare di un’illustrazione originale che Fabian Negrin ha creato per questa edizione, intitolata “Il cavallo di Mario”.