facebook twitter rss

Acquaroli: «Orgoglioso per la scelta Fdi»
Meloni: «Mi aspetto lealtà da Salvini»
Ma la Lega frena: «No a fughe in avanti»

ELEZIONI 2020 - Restano agitate le acque nel centrodestra in vista delle prossime regionali, dopo la rivendicazione di ieri di FdI, che ha indicato come candidato il deputato di Potenza Picena. La Meloni pretende lealtà dagli alleati, il Carroccio alza la voce
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
98 Condivisioni

 

Giorgia Meloni e Francesco Acquaroli

 

«Sono orgoglioso e soddisfatto di questa scelta, un riconoscimento del lavoro fatto dalla nostra squadra sul territorio». Poche parole, nessun accenno agli alleati, una tranquillità di facciata. Così Francesco Acquaroli oggi, a poche ore dall’investitura ricevuta direttamente da Giorgia Meloni come candidato governatore del centrodestra per Marche 2020. Il deputato di FdI glissa e mostra ottimismo, nonostante sia difficile nascondere gli effetti della bomba sganciata ieri dal suo partito sugli alleati. La rivendicazione del nome per le Marche fatta da Fratelli sulla base del vecchio accordo sulla spartizione delle regioni con Lega e Forza Italia non è affatto piaciuta dalle parti del Carroccio. Il commissario regionale Arrigoni l’ha letta come una fuga in avanti, condannandone addirittura il metodo. Matteo Salvini, infatti, pare abbia altri programmi per le Marche, di sicuro la Lega come aveva detto lo stesso Arrigoni stava lavorando a una rosa di nomi. Ed è per questo che l’uscita di FdI ha spiazzato tutti. Ma Giorgia Meloni tira dritto e rilancia: «Raffaele Fitto in Puglia e Francesco Acquaroli nelle Marche sono due candidature estremamente competitive – dice – siamo al lavoro su tutte le Regioni. Anche questi nomi fanno parte di un accordo generale che avevamo preso da qualche settimana. Se c’e’ un accordo che riguarda tutti i candidati anche noi approveremo i candidati che ci vengono proposti. L’importante è ufficializzare che Fitto e Acquaroli rientrano nell’accordo generale. L’ok della Lega lo do per scontato. Noi siamo leali e in Emilia Romagna appoggiamo Borgonzoni. Mi aspetto che anche la Lega lo sia».

Da sinistra: Luigi Zura Puntaroni, Mirco Carloni, Sandro Zaffiri e Marzia Malaigia

Il secondo richiamo alla lealtà agli alleati in meno di 24 ore se non è un segnale d’allarme sulla tenuta della coalizione poco ci manca. E non a caso oggi il gruppo consiliare della Lega in Regione condanna ancora più fermamente l’uscita di FdI. «Non intendiamo porre veti su alcuno – dichiarano Sandro Zaffiri, Marzia Malaigia, Luigi Zura Puntaroni e Mirco Carloni – Sul metodo, invece, abbiamo molto da dire ritenendolo inaccettabile. Noi vogliamo davvero vincere le elezioni e portare il cambiamento che i marchigiani si aspettano, affidandoci una grande fiducia e altrettanta responsabilità. La Lega è forza trainante, imprescindibile, di questo desiderio di cambiamento, come già ampiamente dimostrato dalle elezioni europee. Proprio per questo ribadiamo, ancora una volta, che non accettiamo e non accetteremo fughe in avanti sui nomi, ancor più se decise altrove e senza alcun coinvolgimento del territorio. Per noi prima di tutto vengono i marchigiani, poi le bandierine. Prima il “cosa” fare, poi il “chi” scegliendolo tra le personalità che meglio sono in grado di portare avanti un programma di effettivo rilancio e sviluppo della regione e capace di rappresentare i necessari equilibri politici. Non sono dettagli le scelte su “cosa fare” per uscire dal “pantano”, cosa proporre ai giovani che stanno andando altrove, cosa proporre per far funzionare la sanità, come uscire dall’emergenza terremoto e ridare dignità ai nostri fratelli colpiti dalla tragedia e presi in giro da Ceriscioli e dal Pd. I marchigiani hanno bisogno di libertà, di idee e di cambiamento. Per la prima volta grazie a Matteo Salvini potrà esservi lo stesso vento di libertà della Lombardia, del Veneto, anziché questa stagnazione che il Partito Democratico ha causato portando la Regione Marche verso le economie del sud. Siamo certi che Matteo Salvini, insieme a Paolo Arrigoni, sapranno cogliere e rappresentare queste istanze e avviare un percorso virtuoso, con l’obiettivo di dare risposte concrete ai marchigiani e traghettare le Marche nel futuro». Insomma l’aria in casa centrodestra si è fatta tesa all’improvviso. E proprio a poche ore dall’arrivo di Salvini nelle Marche.

(redazione CM)

Sostieni Cronache Maceratesi

Cari lettori care lettrici,
da diverse settimane i giornalisti di Cronache Maceratesi lavorano senza sosta, per fornire aggiornamenti precisi, affidabili e gratuiti sulla emergenza Coronavirus. In questa situazione Cm impiega tutte le sue forze, dando lavoro a tanti giovani, senza ricevere un euro di finanziamenti pubblici destinati all’editoria. Riteniamo che in questo momento l’informazione sia fondamentale perciò la nostra redazione continua a lavorare a pieno ritmo, più del solito, per assicurare un servizio puntuale e professionale. Ma, vista la situazione attuale, sono inevitabilmente diminuiti i contratti pubblicitari che ci hanno consentito in più di undici anni di attività di dare il meglio.
Se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito, e se sei uno dei 90mila che ci leggono tutti i giorni (sono circa 800mila le visualizzazioni giornaliere), ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento senza precedenti.
Grazie

Puoi donare un importo a tua scelta tramite bonifico bancario, carta di credito o PayPal.

Scegli il tuo contributo:

Per il Bonifico Bancario inserisci come causale "erogazione liberale"
IBAN: IT49R0311113405000000004597 - CODICE SWIFT: BLOPIT22
Banca: UBI Banca S.p.A - Intestatario: CM Comunicazione S.r.l


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X