Le 900 panchine del “comandante” Santoni:
«Farò prima a lasciare la Sae
o a raggiungere le mille presenze?»

PROMOZIONE: IL PUNTO, LA TOP 11 E IL PERSONAGGIO - Il 56enne tecnico del Potenza Picena, vigile urbano a Valfonace, festeggia con la vittoria sulla Monterubbianese un traguardo incredibile: ha allenato ininterrottamente dal 1990 in tutte le categorie dei dilettanti, dalla Terza alla Serie D. Sfollato dopo il sisma, vive in una casetta: «Nell'anno del terremoto vincere il campionato con il Camerino è stata un'emozione grandissima»

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Santoni

Il “Comandante” Giuseppe Santoni

 

di Michele Carbonari

Per 900 volte in panchina. E’ l’impressionante traguardo raggiunto ieri da Giuseppe Santoni, allenatore del Potenza Picena che ha trionfato tra le mura amiche contro la Monterubbianese. Agostinelli e Iori (doppietta) hanno fatto valere la legge dello Scarfiotti legittimando il risultato (3-1) con dei bellissimi gol. Ma la scena della quinta giornata d’andata nel campionato di Promozione (girone B) è tutta del tecnico e vigile urbano di Valfornace, che dopo il sisma vive in una sae insieme alla moglie e al figlio più piccolo. È lui a raccontare come ha vissuto l’emozione delle 900 panchine. «Sinceramente ci ho pensato poco durante la partita, me l’ho tenuto per me fino alla fine perché non volevo coinvolgere la squadra per una cosa del genere. Quella di ieri era una sfida troppo importante. Poi però, vincendo, mi hanno fatto un bel regalo. Il 14 settembre, alla prima con il Corridonia ho festeggiato i 56 anni con una sconfitta per 1-3 in casa. A distanza di un mese è andata molto meglio – dichiara mister Santoni -. Ringrazio tutti quelli che negli anni mi hanno dato fiducia. Sono orgoglioso di aver allenato in tutte le categorie dei dilettanti, dalla Terza categoria alla Serie D. Dal 1990 non ho saltato una stagione, se non pochissimi allenamenti per fatti importanti. Quindi ringrazio Dio per la salute che mi ha dato».

SantoniMuccia è stata la prima tappa della lunghissima carriera, di cui Santoni ricorda i momenti più belli. Da allenatore-giocatore vince subito la Terza categoria: «quella è stata la mia rovina, forse ho pensato che ero bravo. Devo ringraziare l’allora dirigente del Camerino Montecchiari che mi ha dato la possibilità di allenare in Serie D e in Eccellenza. Poi ho avuto la grande fiducia dell’attuale sindaco ed ex presidente del Caldarola, dove ho vinto la Promozione e la Coppa Italia nel massimo campionato regionale. Infine Potenza Picena, mi ha dato tantissimo. Mi sento sempre in debito con loro. Nel 2009 abbiamo vinto i playoff di Prima e poi sono rimasto cinque anni consecutivi. Questa la terza volta che torno. Negli anni per tre volte abbiamo giocato gli spareggi per l’Eccellenza, è mancata la ciliegina sulla torta – prosegue -. Ringrazio il presidente e la piazza per la fiducia. Dopo le vicende dell’anno scorso non volevo ripartire e ai miei ho detto che l’unica società a cui non potevo dire di no era proprio Potenza. Purtroppo o per fortuna mi hanno chiamato e il presidente è stato convincente. Ora sono contento di ricominciare e spero di fare bene». Tanti i trofei messi in bacheca da Giuseppe Santoni: da ricordare le promozioni con Muccia, Caldarola, Potenza Picena e Camerino, «nell’anno del terremoto vincere il campionato è stata un’emozione grandissima». Nella città camerte ha trionfato anche con la juniores regionale, «l’unico campionato giovanile vinto dal Camerino in oltre novant’anni di storia». Alzati al cielo anche due titoli di Coppa Italia d’Eccellenza, una Caldarola e una a Camerino da vice di Baldassarri, oggi a Montegiorgio in D. «Ai colleghi di lavoro, stamattina, ho detto scherzando: vediamo se faccio prima a tornare nella mia casa o arrivare a mille panchine. Vado avanti giorno per giorno. Ora ricomincio a contare, così ci teniamo svegli altrimenti invecchiamo».

Portorecanati

Una formazione del Portorecanati

Detto del Potenza Picena del “Comandante” Peppe Santoni, così soprannominato dai tifosi giallorossi, a prendere la scena nei quartieri alti del girone è la Civitanovese, che vince in rimonta al Polisportivo contro la Palmense (leggi l’articolo) e festeggia presentandosi ai tifosi all’Eurosuole Forum (leggi l’articolo). I rossoblu di De Filippis condividono la vetta insieme al Monturano Campiglione, frenato all’Helvia Recina dalla Maceratese (leggi l’articolo). Torna a correre il Chiesanuova, che grazie a Ruibal piega il Corridonia (leggi l’articolo) galvanizzato in precedenza dagli ottimi risultato contro Civitanovese e Maceratese. Risultato di prestigio anche del Portorecanati, che rallenta la rincorsa dell’Atletico Ascoli (ripreso dall’attaccante classe 2002 Ismaili). Cadono Aurora Treia (di misura a Centobuchi per la sfortunata autorete di Fratini, comunque uno dei più positivi) e Montecosaro (al Mariotti contro il Loreto, vano il gol di Bartolini).

La top 11 (3-4-3): Piangerelli (Portorecanati); Ortolani (Corridonia), Brack (Maceratese), Monaco (Portorecanati); Cento (Chiesanuova), Miramontes (Civitanovese), Vecchione (Potenza Picena), Ferrari (Civitanovese); Chornopyshuchuk (Maceratese), Iori (Potenza Picena), Ruibal (Chiesanuova). All.: Santoni.

 

Civitanovese, festa doppia: vittoria e primo posto in classifica

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Chiesanuova nel segno di Ruibal, cade il Corridonia


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