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Civitanovese nelle mani di un pescatore,
Alessio Recchi a 41 anni blinda la porta:
«Da pesciarolo doc un onore chiudere qui»

PROMOZIONE: IL PERSONAGGIO, IL PUNTO E LA TOP 11- Alla prima da titolare con i rossoblu il portiere ha deciso la sfida di Chiesanuova. Per la prima volta nella sua lunghissima carriera veste la maglia della sua città. «Quest'estate era diminuita la voglia di giocare ma non ho potuto rifiutare questa chiamata». Potenza Picena, Montecosaro e Portorecanati corsare a sorpresa
lunedì 7 Ottobre 2019 - Ore 18:08 - caricamento letture
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Alessio Recchi, portiere della Civitanovese

 

di Michele Carbonari

Superman Alessio Recchi, a 41 anni suonati, si è preso la scena della quarta giornata d’andata nel campionato di Promozione (leggi l’articolo). Grazie alle sue parate la Civitanovese riesce a chiudere indenne a Chiesanuova e a portare a casa tre punti fondamentali che la lanciano in seconda posizione, insieme all’Atletico Ascoli, all’inseguimento della capolista Monturano Campiglione e davanti alla Maceratese.

Nato a Civitanova e da sempre pescatore, per la prima volta nella sua lunghissima carriera Recchi veste la maglia rossoblu (ieri anche la prima da titolare). Cresciuto nel settore giovanile del Villa Eugenia, ha spiccato il volo verso il professionismo: prima alla Fermana, poi ad Imola e anche all’Inter. Dove ad Appiano Gentile ha avuto il privilegio di allenarsi insieme al suo primo idolo Walter Zenga. In estate il numero uno voleva prendersi una pausa ma quando è arrivata la chiamata della Civitanovese non ci ha pensato un attimo. «Io vivo e sono nativo di Civitanova, faccio il pescatore e mi considero un civitanovese doc. Vestire questa maglia per me è un onore e un orgoglio, visto che nella mia carriera calcistica non ho mai giocato nella Civitanovese. Ho giocato sempre fuori, ho intrapreso altre strade e avuto altre opportunità. Del mondo professionistico ho bellissimi ricordi, avrei voluto la testa di adesso e non quella di prima. Purtroppo non si può aver tutto nella vita – afferma Recchi -.

La formazione della Civitanovese ieri a Chiesanuova

Vengo da un infortunio. Era diminuita la voglia di giocare nonostante le molte richieste tutte rifiutate. Poi è arrivata la proposta della Civitanovese. Vado allo stadio da quando ho 8 anni e ho sempre seguito la squadra in casa e fuori quando ero libero. Il mio sangue è rossoblu, io sono un pesciarolo doc. Non ho potuto rifiutare. Ripeto, chiudere la carriera con la maglia della Civitanovese è un orgoglio e un onore. Potrebbe essere l’ultimo anno, come no. Intanto mi godo il momento e l’annata, poi vediamo come va – continua il 41enne portiere rossoblu -. La prima cosa che mi spinge ancora a giocare è la passione e l’amore per la maglia della mia città, che non ho mai indossato. Avevo intenzione di prendermi una pausa e magari iniziare a dicembre. Ho ritrovato i veri stimoli tornando a Civitanova. Ho sofferto i primi momenti della stagione perché non ho avuto spazio, due tribune e una panchina per scelta tecnica del mister. Ho comunque dato il mio contributo, sono stato vicino alla squadra e mi sono sempre allenato, cosa che non è mai avvenuta in tutta la mia carriera. Ero sicuro che il mio momento sarebbe arrivato e ieri mi sono fatto trovare pronto. Il Chiesanuova gioca in un campo piccolo e stretto, è una buona squadra che non ci ha fatto esprimere il calcio a cui siamo abituati. Ma noi dobbiamo anche adattarci agli altri, giocare palla lunga ed essere concreti. Per questo voglio fare i complimenti ai miei compagni, la vittoria non è stato solo merito mio, di tutto il gruppo – conclude Alessio Recchi -. Il mio obiettivo personale è lo stesso della città: portare più in alto possibile la Civitanovese. Non sarà facile perché contro di noi danno tutti il massimo per batterci».

Una formazione del Portorecanati

Il punto sul campionato – La quarta giornata è stata caratterizzata anche da strani incroci. Il corridoniense Ribichini trascina la Civitanovese contro il Chiesanuova, mentre l’ex rossoblu Dutto trascina il Corridonia contro la Maceratese (leggi l’articolo). Il resto del turno sorride alle altre maceratesi, tutte vittoriose in trasferta. Iori trascina il Potenza Picena nel derby di Treia e regala il primo successo in campionato ai giallorossi: l’ariete colpisce di testa sotto misura un gran cross di Agostinelli nel primo tempo. Nella ripresa, l’assalto dell’Aurora si infrange sul palo (Capenti) e su un Natali in stato di grazia, nonostante la superiorità numerica causata dal doppio giallo rimediato da Sulce (buona la prima del difensore Mechetti, corteggiato anche dalla Maceratese). Il Portorecanati cala il tris vincente in rimonta contro la Palmense, che sblocca in avvio. Poi l’autorete di Gentile, bomber Pantone (rasoiata) e Ascani (in contropiede) mettono al sicuro i tre punti, insieme al portiere Piangerelli, che para un rigore allo specialista Croceri. Trova il primo successo stagionale anche il Montecosaro, che sbanca il terreno della Monterubbianese trascinato da un super Federico Bartolini (dopo il break di Marsili) e da Tramannoni (in seguito ad una bella giocata di Cardelli). Solo nel finale i padroni di casa accorciano, ma finisce 1-2. Risultati e classifiche.

La top 11 (3-4-1-2): Recchi (Civitanovese); Sperandio (Montecosaro), Dutto (Corridonia), Spaccesi (Portorecanati); Massini (Maceratese), Lasku (Corridonia), Ionni (Potenza Picena); Fratini (Aurora Treia); Iacoponi (Chiesanuova); Ribichini (Civitanovese), Federico Bartolini (Montecosaro). All.: Paggi (Montecosaro).

I risultati. 

Monturano Campiglione – Monticelli 3-0
Aurora Treia – Potenza Picena 0-1
Atletico Ascoli – Futura 96 4-1
Monterubbianese – Montecosaro 1-2
Palmense – Portorecanati 1-3
Chiesanuova – Civitanovese 0-1
Corridonia – Maceratese 1-0
Loreto – Atletico Centobuchi 4-1

Classifica: Monturano Campiglione 12, Civitanovese e Atletico Ascoli 10, Maceratese 9, Palmense, Loreto e Corridonia 7, Portorecanati e Aurora Treia 6, Chiesanuova e Potenza Picena 4, Montecosaro  Monterubbianese e Monticelli 3, Atletico Centobuchi 1, Futura 96 0.

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