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Graziano Bravi: «No al pensiero unico,
chiedo rispetto per i 3.100 recanatesi
che mi hanno votato»

POST-VOTO - Il candidato sindaco del Pd puntualizza dopo il commento di Fabrizio Cambriani: «Io di centrodestra? E'l'attacco politico, oltre ad altri personali, utilizzato dalla coppia Antonio Bravi-Fiordomo per non farmi votare dagli elettori di centrosinistra. Abbiamo combattuto contro un esercito di diffamatori. Ribadisco che 10 anni fa ero in una lista che aveva ispirazioni socialiste-progressiste». La risposta
mercoledì 12 Giugno 2019 - Ore 12:12 - caricamento letture
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Graziano Bravi

 

Graziano Bravi, candidato sindaco del Pd alle comunali di Recanati, replica all’articolo di ieri di Fabrizio Cambriani. «E’ un pezzo che mi lascia esterefatto. Forse Cambriani non sa, non avendo partecipato ai confronti pubblici, come Antonio Bravi abbia apertamente e con decisione preso le distanze dal Partito Democratico con tanto di applausi fragorosi dei suoi sostenitori, per poi rivendicarne l’appartenenza di area al ballottaggio. È questo l’esempio di cui parla? Nell’articolo poi sono apparse innumerevoli inesattezze e omissioni – continua Graziano Bravi – non viene riportato il rifiuto di Antonio Bravi alla richiesta di apparentamento proposta dalla mia coalizione con una motivazione assai discutibile. Preso atto di questo ho lasciato libere le liste: il Pd ha appoggiato Antoni Bravi mentre Recanati nel Mondo e Valore Futuro si sono schierate con Simonacci. Le altre hanno lasciato libertà di scelta. Ribadisco che 10 anni fa ero candidato nella lista civica “Per Recanati”, lista che aveva ispirazioni socialiste-progressiste e che vedeva la presenza di Cino Cinelli e Cesare Micheli che in queste ultime amministrative erano in lista come candidati consiglieri a sostegno di Antonio Bravi; “candidato di centrodestra” è l’attacco politico, oltre ad altri personali, utilizzato dalla coppia Antonio Bravi-Fiordomo per non farmi votare dagli elettori di centrosinistra, da un giornalista mi aspettavo imparzialità e verità. Chiedo maggiore rispetto per la mia persona, per i candidati che mi hanno accompagnato in questi 3 mesi e per i 3.100 recanatesi che mi hanno votato. Il 26% rispetto al 30% da parte di chi aveva 10 anni di vantaggio di amministrazione pubblica. Abbiamo fatto una campagna elettorale contro un esercito di diffamatori che si mostravano sotto ogni nostro articolo, evidenziando più che una cultura di sinistra una cultura antidemocratica, dove il pensiero diverso, anziché essere considerato come ricchezza, è stato visto come ostacolo da abbattere».

Ecco la risposta di Fabrizio Cambriani: «Le critiche contenute nel mio pezzo riguardano esclusivamente la condotta tenuta dal Pd recanatese e provinciale. Ho il massimo rispetto per le traversie affrontate in questa campagna elettorale dal candidato sindaco Graziano Bravi, ma non me ne sento assolutamente responsabile. Che nel 2009 la sua lista di appartenenza appoggiasse il candidato di centrodestra, Roberto Bartomeoli è un fatto difficile da smentire». 

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