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Turismo esperienziale nei luoghi del sisma,
Pieroni: «Ma ci vuole anche il mare» (VIDEO)

"HOMO FABER", il progetto per fermare il calo delle presenze nelle aree del cratere, presentato a Muccia da Cna e Regione. Il sindaco Baroni all'attacco: «Se passa altro tempo, qui non viene più nessuno». L'assessore regionale: «Serve un progetto integrato, la gente solo per andare a Camerino non viene»
venerdì 12 Aprile 2019 - Ore 17:54 - caricamento letture
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di Gabriele Censi

Il turismo abbinato all’artigianato artistico e agroalimentare come arma vincente per lo sviluppo regionale in particolare nell’area del cratere. E’ il tema centrale del progetto “Homo Faber, di bottega in bottega”. Con termini più in voga parliamo di sviluppo dei “cluster del saper fare e del turismo esperienziale nelle aree del cratere e nel territorio marchigiano”. Coinvolti Cna e Regione Marche e per la parte tecnica con l’apporto dell’impresa di servizi Globe Inside.

Gabriele Di Ferdinando, Mario Baroni e Giorgio Ligliani

La presentazione stamattina nell’Eremo Beato Rizzerio a Muccia, il paese simbolo dell’emergenza, come ha ricordato il presidente di Cna Macerata Giorgio Ligliani: «Con l’80% di cittadini fuori dagli alloggi è il comune capofila dei primi 16 nella lista della protezione civile che si trovano tutti nella nostra provincia. Siamo qui cercando di creare opportunità per gli imprenditori e per i territori, la Cna fa sistema per avvicinare il turismo e far conoscere le nostre eccellenze»

Moreno Pieroni

C’era anche l’assessore regionale Moreno Pieroni che ha subito dovuto rispondere alle sollecitazioni del sindaco padrone di casa Mario Baroni: «Ci troviamo in un luogo molto bello, – ha detto il sindaco – unico spazio agibile che ci è rimasto e in questa sala nel 2016 era pieno di brandine per far dormire gli sfollati. Non possiamo considerare tutti i comuni terremotati alla stessa maniera altrimenti restiamo penalizzati. Siamo pronti per le perimetrazioni ma aspettiamo i fondi per le indagini geologiche. Ci vuole realismo e spirito pratico se passa ancora tempo qui non torna più nessuno». Pieroni ringrazia i sindaci tutti che con passione combattono sul fronte e conferma la necessità di passare dalla parole ai fatti, stavolta l’interlocutore è il governo: «Ormai sono lì da un anno e devono mettere mano con il commissario alla semplificazione delle norme restrittive per l’emergenza ma non più adeguate per la ricostruzione». L’assessore poi sul tema del giorno ribadisce la linea già affermata: «Sul turismo serve un progetto integrato mare e montagna, altrimenti la gente solo per andare a Camerino non viene».

Manifattura e cultura, spiritualità e arte del saper fare, enogastronomia, agroalimentare e ambiente sono gli ingredienti del progetto. Un viaggio che parte dall’area del cratere, i borghi storici, i casolari e le colline del piceno che regalano vini di eccellenza, gli ori, le ceramiche e i tessuti dei maestri artigiani ascolani e maceratesi, le calzature di qualità del fermano ed i maestri cappellai di Montappone.

“Homo faber” è stato  presentato da Gabriele Di Ferdinando responsabile Unione Commercio e Turismo Cna Marche. Sulle fasi del percorso ha relazionato Marco Cocciarini rappresentante di Globe Inside, partner tecnico del progetto. Riportare i turisti, specialmente stranieri, nelle Marche e nell’area del cratere è l’obiettivo. Nelle aree colpite dal sisma in questi anni gli arrivi sono  diminuiti del 22,2 per cento. Inoltre i visitatori hanno ridotto i tempi di permanenza, con un calo delle presenze del 35,3 per cento.  Più accentuata la fuga degli stranieri con gli arrivi che sono calati del 26,5 per cento e le presenze del 40 per cento. Ovvia conseguenza il fatto che  dal 2015 ha cessato l’attività il 7,1 per cento delle strutture di alloggio con la perdita del 17,2 per cento di posti letto.

Sono previste anche La creazione di un “Marchio di qualità artigiana”, di un “Club di  strutture ricettive” e di un portale dedicato al turismo esperienziale delle Marche.  Esperienziale, il turismo del futuro. Secondo una ricerca di Booking.com, una delle più importanti piattaforme che si occupa di turismo, un viaggiatore su tre sceglie un’esperienza da vivere sviluppando relazioni con il territorio e con la gente del luogo. Più di un terzo degli intervistati dichiara di preferire le strutture ricettive alternative agli alberghi. Turismo sensoriale ed esperienziale sono al centro delle politiche di promozione della Regione Marche, all’insegna della destagionalizzazione dell’offerta turistica In questo contesto si colloca “Homo Faber”, con la promozione delle botteghe artigiane in stretto rapporto con l’arte, la cultura e le  strutture turistiche e ricettive del territorio. Insomma da Lorenzo Lotto, Raffaello e Leopardi all’artigianato artistico di qualità, in un viaggio tra le Marche dei maestri e le Marche dei mestieri.  Sono intervenuti anche Marco Antonini del Dipartimento sostenibilità sistemi produttivi territoriali dell’Enea e Stefania Monteverde, vice sindaco di Macerata e coordinatrice di Marca Maceratese.

Giorgio Ligliani, presidente Cna Macerata

 

L’intervento dell’assessore regionale Moreno Pieroni

 

 



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