Giornate del Fai,
weekend tra bellezza e cultura
SABATO E DOMENICA saranno 81 i beni aperti nelle Marche. I contributi versati dai visitatori verranno usati per l'Orto delle monache di Recanati
Giornate Fai di primavera, il 23 e 24 marzo una serie di appuntamenti che coinvolgono anche il Maceratese. Nel capoluogo ad esempio alla biblioteca storica Mozzi Borgetti saranno esposti testi del XVI secolo. Tra gli appuntamenti le aperture a Recanati e poi Visso e il suo territorio. Nelle Marche 81 i beni aperti, 3.300 apprendisti ciceroni, 650 volontari, 5 delegazioni, 6 gruppi Fai. I contributi versati dai visitatori verranno impiegati per l’Orto delle monache di Recanati, il minuscolo spazio dal quale Leopardi immaginava l’Infinito. «La Regione è insieme al Fai per ribadirne il ruolo propulsore e l’esempio di associazionismo culturale in un rapporto di felice collaborazione. Le giornate di Primavera del Fai non sono solo un’opportunità di riscoperta dei beni culturali ma soprattutto una fonte di arricchimento per tutti» ha detto l’assessore alla Cultura Moreno Pieroni per presentare gli eventi. «Ancora le Giornate Fai, ancora le Marche, ancora luoghi nuovi e storie da raccontare – ha sottolineato Alessandra Stipa, presidente Fai Marche -. Con una eterogeneità di scelte e di temi che mostrano la versatilità delle nostre delegazioni tutte e dei delegati culturali Fai, che altro non sono che cittadini volontariamente postisi al servizio della cultura del nostro Paese». Nella edizione precedente sono stati «oltre 52mila i visitatori» ha detto Stipa. I temi: «la bellezza culturale della nostra terra nel Settecento, espressa nei fasti pittorici dei palazzi ascolani – spiega Stipa –. La nostra storia nasce dalle acque, come attestano le aperture fermane dei pozzi delle residenze nobiliari, le concerie medievali di Fabriano e l’acquedotto romano di Pesaro con la sua valle dei condotti; la multiculturalità a Petritoli, nella Sinagoga di Ancona e nella chiesa di San Giovanni Battista a Pesaro. Oppure La Bellezza e l’ascesi come a Santa Maria infra Saxa e Il tempio del Valadier. A Macerata la biblioteca storica Mozzi Borgetti espone testi del XVI secolo; tornano dopo alcuni anni di silenzio le aperture a Recanati. Dalla quadreria Cesarini alla Corte alta di Fossombrone, ai borghi di Apecchio Petritoli e Montedinove. E non poteva mancare l’attenzione del Fai per le nostre terre martoriate: Visso e il suo territorio. Tanti produttori di prelibatezze saranno con noi per offrire un assaggio dei gusti marchigiani. Tanti luoghi diversi – ha detto ancora – per essere con noi e un motivo in più per donare e per iscriversi: i contributi versati dai visitatori verranno impiegati per restituire agli italiani e al mondo l’Orto delle monache, quel minuscolo spazio dal quale Leopardi immaginava l’Infinito. Per quanto riguarda la provincia di Macerata, iscritti al Fai e chi si iscriverà in occasione della manifestazione godere di ingressi dedicati: a Palazzo degli Studi, a Macerata (sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30). A Recanati: Palazzo Passari (sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18). Per tutte le iniziative della giornata del Fai: www.giornatefai.it.
