Oltre razzismo, fascismo e sessismo:
serie di iniziative a Macerata
IL PROGETTO si chiama MC=A³, ecco il programma a un anno dalla manifestazione che portò in città migliaia di persone dopo il raid di Traini. Evento clou l'assemblea nazionale di domenica alle 11 al cinema Italia

La manifestazione dello scorso 10 febbraio
Un febbraio di appuntamenti all’insegna di antifascismo, antirazzismo e antissessismo. Un anno dopo la manifestazione che ha portato migliaia di persone a Macerata per ribadire i valori fondamentali della democrazia dopo l’attentato a sfondo razziale del 30enne Luca Traini, l’impegno culturale di associazioni, realtà sociali e cittadini si rinnova. Il progetto si chiama MC=A³. «Un progetto di ampio respiro che vuole attraversare la nostra città e durare nel tempo, non solo dunque limitandosi ai giorni dei noti “fatti di Macerata” ma dando origine ad un percorso sociale e politico, culturale, che superi gli stereotipi e sappia raggiungere tutte e tutti – spiegano i promotori -. Un percorso che vogliamo costruire insieme a tutti coloro che un anno fa decisero di scendere in piazza, con lo stesso spirito aperto, includente e plurale di quel grande evento collettivo. Si parte infatti dalla bellezza di quelle strade piene di gente, di colori, di canti, di messaggi del 10 febbraio per costruire, nel tempo, una narrazione diversa. Una serie di eventi che quest’anno si alterneranno, partendo dal 4 febbraio, per dar voce alla Macerata degna che parla di arte, cultura, relazioni, accoglienza, resistenza. Mostre, dibattiti, concerti, spettacoli. Momenti di incontro e approfondimento, azioni e iniziative pubbliche per continuare a lottare contro la barbarie, dalla parte dell’uguaglianza, della libertà e della giustizia sociale».

Uno dei manifesti affissi in città
Al momento sono in corso alcune iniziative. In primis quelle dei manifesti: tre che raffigurano la manifestazione dell’anno scorso e un’altra serie che ironizza su cinque personaggi (il fascista, il razzista, lo xenofobo, l’omofobo e il misogino) che recitano lo slogan: “Istruisciti per non diventare come me”. Inoltre in 30 negozi è esposta la mostra fotografica diffusa “Le strade sono di chi ama”, il racconto in immagini dello scorso 10 febbraio. Il calendario dei prossimi appuntamenti prevede oggi alle 18 la presentazione del volume “Argh. Gli scarabocchi di Maicol&Mirco” alla libreria Feltrinelli in corso della Repubblica. Sarà presente l’autore (modera Andrea Fazzini). Domani (venerdì) alle 18 nella sede della casa editrice Quodlibet Wu Ming 2 presenta “Macerata, Italia A.D.2018. Decostruire le narrazioni”. Moderano Leonardo Bianchi e Luca Pakarov. A seguire alle 22,30 serata musicale al centro sociale Sisma in via Alfieri. Sabato nello spazio Ecate in via padre Matteo Ricci alle 18,30 dialogo con Renata Morresi sul tema “Nolite, di cosa non parliamo quando narriamo di donne”. Appuntamento clou della rassegna domenica 10 febbraio alle 11, con l’assemblea nazionale #Indivisibili al cinema Italia con un focus contro il razzismo e l’esclusione sociale. Gli eventi riprendono venerdì 15 febbraio alle 21 al centro sociale Sisma con lo spettacolo di Filo Sottile “La Punk spiegata a mia nonna”. Sabato 16 febbraio alle 17 all’Ostello Asilo Ricci “La città ideale” – Spettacolo di e con Francesca Rossi Brunori. Alle 18 – “Inclusione/esclusione” – Incontro con Maurizia Russo Spena (ricercatrice sociale), Guerrilla Spam, Alfio Nicotra (Un ponte per). Il 17 febbraio alle 18 alla Soms di Corridonia sarà presentato il progetto “Refugees welcome”. A seguire aperitivo e live set. Infine venerdì 22 febbraio alle 16 nell’aula Dante di palazzo Ugolini (Unimc) incontro sul tema “Over the borders”. Al tavolo Elena Pozzallo (Valsusa oltre confine), Tommaso Gandini (volontario nave Juventa), Valentina Giuliodori (Ambasciata dei Diritti).

Alcuni dei manifesti apparsi in città
…ancora…(tanto più di così non posso commentare su questo argomento, il precedente commento è…sparito..!!) gv p.s.: è dura togliersi i paraocchi quando fanno troppo comodo..eh!?
Antisessismo? No, no, il sesso lasciatecelo, per carità! Quindi anziché MC = A3 facciamo MC = A2.
Pamela?
Innanzi tutto ringrazio Iacopini perché non riuscivo a capire il significato della sigla. Rimane comunque un orrore stilistico a qualunque modello artistico lo vogliamo o lo vorremmo o lo vorrebbero che è meglio farlo avvicinare a loro che lo hanno partorito. Ultimamente leggo poco i giornali senno quelli di lingua Kazzaca perché ho qualche interesse nel Kazzatekistan nazione che confina con la Siberia. Quest’ultima è ancora così poco conosciuta nonostante si può raggiungere con qualche ora d’aereo o con un meraviglioso e romantico viaggio in treno da Mosca a Vladivostok sulla Transiberiana .partendo dalla stazione Stazione Yaroslavsky in Piazza Komsomolskaya 5, 9289 km di meraviglioso contatto con la natura. Si consigliano biglietti di solo andata che una volta là non vorrete far più ritorno, anzi avrete la possibilità di raggiungere il Giappone via nave attraverso quelle stupende burrasche che sono solito increspare l’oceano d’inverno. Dicevo, oltre ai giornali, seguo poco niente i telegiornali sono uguali a quelli di 30,40, 50 anni fa, cambiano le facce ma le persone mai. ( disquisizione filosofica da aperitivi filosofici ben tosti agli antichi forni o dove si riunisce l’intellighenzia del capoluogo ), non sopporto i talk show e quindi mi sono isolato un po’ dalla nostra bella nazione pur vivendoci e anche male. Un anno fa per gli stessi motivi, dieci, 20, 30 mila scalmanati a protestare ( protestare fa sempre bene, fluidifica l’espettorato e aiuta a liberarsene ), qualche giorno fa una ventina di persone però pioveva. Ma di tutto questo poco mi importa se non per una semplice curiosità: “ Ma al di fuori di Macerata se ne parla così abbondantemente di razzismo, fascismo e sessismo? O sono solo problemi autoctoni come il Verdicchio di Matelica?
Dove stavo prima. Ore 9,48 morto che parla.
Vergognati, sinistra che avete tolto ai poveri per dare ai ricchi. Vi siete alleati con tutti i poteri innominabili della finanza e del mondialismo per togliere i diritti ai cittadini. Finalmente un Governo che è dalla parte dei cittadini.