Effetto sisma, Bankitalia:
«Cresce compravendita di case
ma i prezzi sono in calo»
DATI - Nel rapporto sull'economia regionale la Banca d'Italia fa il punto sulla situazione legata alla ricostruzione. Il conto dell'emergenza nel dopo terremoto supera i 700 milioni di euro, di questi 190 sono stati spesi per i Cas e 255 per le casette
di Monia Orazi
Il Centro Italia è il cantiere più grande d’Europa, a causa della ricostruzione del dopo terremoto, che è ferma ad un 3,5 per cento degli edifici danneggiati, nella regione Marche, che da sola ha il 63% dei danni, con una stima di circa 15 miliardi di euro, necessari per finanziare la riparazione di 46mila immobili. In molti ripetono questo “mantra”, che la ricostruzione sarà da volano, per l’economia in parte asfittica, di certe zone del cratere. I riflessi di una ricostruzione ai primi timidi passi, si riflettono sui dati economici relativi al settore delle costruzioni, con una spesa sinora sostenuta pari all’1,4 percento del prodotto interno lordo regionale. Avverte la Banca d’Italia, nel suo ultimo rapporto sull’economia regionale: «La produzione edile si sta risollevando dopo una lunga e grave crisi: l’inversione ciclica si era già manifestata nel 2017 e la ripresa si è intensificata nel corso del 2018, sostenuta dall’avvio della ricostruzione post sisma – si legge nel rapporto –, i dati forniti dal sistema delle Casse edili marchigiane (riferiti ai cantieri aperti in regione, a prescindere dalla provenienza dell’azienda) delineano una prosecuzione della fase espansiva, che si era avviata a inizio 2017, con una crescita sia delle ore lavorate (9,1 percento in più nel primo semestre 2018 rispetto al corrispondente periodo del 2017), sia del numero di addetti (11,1 per cento)». Nei primi nove mesi del 2018 le imprese edili marchigiane sono diminuite (meno 174), secondo i dati del rapporto Trend Marche ed inoltre «la modesta crescita del fatturato del settore costruzioni nel primo semestre 2018 (+0,4 percento) è riconducibile all’aumento dei ricavi nella componente edilizia (+4,5 per cento), che ha più che compensato il deciso calo dei ricavi nell’ impiantistica ( – 11,3 per cento)». In regione sono in calo del 9,4 percento i ricavi delle imprese edili nel Pesarese, in espasione del 5,1 per cento ad Ancona e del 3,1 per cento a Macerata, ma «per le costruzioni la crescita cala bruscamente dopo due semestri di decisa crescita (da +3,7 e +3,6 per cento a +0,4)». Nel rapporto Bankitalia si rileva, che secondo i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare nel primo semestre del 2018 «le compravendite di abitazioni sono cresciute di circa il 7 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (5,0 per cento a livello nazionale) – si legge – l’aumento è stato più marcato nelle province meridionali: potrebbero avervi influito gli acquisti di abitazioni per gestire l’emergenza abitativa nei territori colpiti dal sisma, compiuti dalle famiglie che hanno trasferito il proprio domicilio nei paesi limitrofi non danneggiati».
Nonostante l’aumento delle compravendite, i prezzi delle case vendute sono in calo: «Nostre stime preliminari su dati Omi e Istat indicano che nel primo semestre del 2018 i prezzi delle abitazioni in regione, influenzati dall’ancora ampio stock di invenduto, sono risultati in ulteriore calo, sebbene in misura meno intensa dello scorso anno». In forte diminuzione gli appalti di opere pubbliche: «Nel comparto delle opere pubbliche, secondo l’Osservatorio regionale dei contratti pubblici, l’importo dei lavori appaltati nel primo semestre si è ridotto di quasi il 40 per cento, in connessione con la riduzione di quasi un terzo del numero dei progetti. L’assistenza alle famiglie colpite dal sisma e l’avvio della ricostruzione». Secondo i dati Bankitalia, nel 2018 i 28mila beneficiari del contributo di autonoma sistemazione hanno percepito una media mensile di 320 euro a testa, pari a un quinto del reddito mensile medio regionale individuale. Sono circa 3.700 i residenti nelle Sae, circa 900 coloro che ancora restano nelle strutture ricettive. Nel rapporto il conto dell’emergenza post sisma, supera i 700 milioni di euro: «Dall’inizio del sisma i contributi erogati per i Cas hanno superato i 190 milioni di euro, mentre il costo stimato per le Sae ammonta a 255 milioni; alle strutture ricettive sono stati riconosciuti circa 80 milioni. Considerando anche il costo stimato per l’acquisto di appartamenti invenduti (56 milioni), la spesa complessiva per la gestione della sola emergenza abitativa ha superato i 580 milioni, pari a circa l’1,4 per cento del Pil regionale». Per i progetti sinora autorizzati dall’ufficio ricostruzione la spesa è di circa 160 milioni di euro, di cui il 70 per cento per i danni lievi.
