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Strade sisma, 275 milioni di interventi
Visso chiede nuova galleria:
«Rischiamo l’isolamento»

RIUNIONE con Anas e sindaci in Provincia. Presente anche il commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini. Alcune criticità sollevate anche dal primo cittadino di Cingoli, Filippo Saltamartini: «Possiamo sapere che cosa volete fare sulla 502? Oltre duemila operai passano su una via diventata una mulattiera»
giovedì 31 Gennaio 2019 - Ore 18:42 - caricamento letture
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La riunione con Anas oggi in Consiglio provinciale

 

di Federica Nardi

Strade danneggiate dal sisma. In provincia sono 31 gli interventi per un totale di 275 milioni di euro. Già realizzati lavori per 36 milioni, in cantiere 107 milioni. In appalto oltre 80 milioni. Oggi in provincia Fulvio Soccodato, soggetto attuatore Anas, ha fatto il punto insieme ai sindaci, al presidente Antonio Pettinari, al commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini e all’assessore regionale Angelo Sciapichetti sugli stralci di interventi (in arrivo il quinto e il sesto) che riguardano i comuni del Maceratese.

Fulvio Soccodato

Sono stati diversi i ritardi (lamentati oggi e in passato dallo stesso Pettinari), soprattutto per quanto riguarda gli appalti sopra la soglia comunitaria (circa 5 milioni) che, come ha spiegato Soccodato, «Non hanno potuto fruire dell’accelerazione dei tempi». A rallentare l’approvazione dei piani a volte sono anche richieste e pareri di inserimento di lavori, che allungano l’attesa. Il quarto stralcio ci ha messo infatti diversi mesi in più rispetto ai precedenti per essere approvato. «Bisogna non ripetere l’errore del quarto stralcio – ha detto Soccodato ai sindaci -. Non ci possono volere sei mesi per il nulla osta agli interventi in uno stato di emergenza. Approveremo il quinto entro marzo e ad aprile lavoreremo sul sesto. Alcuni degli interventi più onerosi sono a Ussita e Sarnano. A loro l’ingegnere spiega che «possono rivolgersi al soggetto attuatore se hanno bisogno», proprio per l’entità degli appalti.

Su alcune strade-chiave della montagna del Maceratese, come quella che collega Castelsantangelo a Castelluccio (in Umbria), Soccodato spiega che «troveremo un equilibrio tra il cantiere e il passaggio, che ovviamente rallenta i lavori. Cercheremo di riattivare delle riaperture in alcuni giorni come l’anno scorso». Altro caso simbolo è quello della strada che, in attesa dei lavori, blocca la fruizione degli impianti sciistici di monte Prata: «l’impegno è a riaprire gli impianti per la prossima stagione invernale, con un intervento che permetta un primo livello di percorribilità». In appalto anche la strada che collega Ussita e Castelsantangelo (passando per San Placido), chiusa da due anni per i gravi danni riportati.

Il cartello che segna i giunti ammalorati prima del viadotto che porta a Visso

Al di là degli interventi legati al terremoto, il vicesindaco di Visso, Gian Luigi Spiganti Maurizi, ha portato anche le necessità del suo comprensorio, dove si accede solo attraverso la Valnerina. «Ci sono viadotti costruiti da più di 60 anni. C’è la possibilità di fare una galleria più bassa? Costerebbe anche di meno delle manutenzioni. Abbiamo una spada di Damocle sulla testa. Siamo a rischio isolamento come successo il 30 ottobre di due anni fa (giorno della scossa più forte dello sciame sismico, ndr). In quei giorni siamo stati costretti a passare per strade di montagna. Anche il nostro sindaco ha chiesto al governo di intervenire». Spiganti ha anche aggiunto a margine che dopo il sisma «il viadotto presentava 20 centimetri di dislivello. Uno scalino poi ripianato con l’asfalto che ora si sta ripresentando. Qualcuno dovrà prendersi la briga di controllare? Qui rischiamo l’isolamento». La risposta di Soccodato è stata comunque che «la strada è regionale e non rientra negli interventi di gestione emergenziale di Anas». Invita a riflettere sul futuro del territorio il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini: «C’è tutto il tema della sistemazione delle nostre strade. Come la  502 che collega Caldarola alla S14 con un sistema di imprese che ha grande sofferenza nel transitare in quelle strade. Oltre duemila operai che passano su una strada diventata una mulattiera. Dobbiamo ancora discutere? Possiamo sapere che cosa volete fare sulla 502? Chiedo di valutare la statalizzazione di quella strada».

Il presidente Antonio Pettinari e il commissario Piero Farabollini, entrambi treiesi

E poi un’altra questione, posta anche con l’occasione della presenza di Farabollini e Sciapichetti. «Vanno convocati i sindaci sulle questioni che ci riguardano – dice Saltamartini -. A Camerino una 40ina di sindaci hanno chiesto la divisione del cratere. E’ una guerra tra poveri, causata dai problemi della ricostruzione. E’ urgente discutere di queste questioni e credo che la Provincia debba riappropriarsi del ruolo di rappresentanza del territorio. Nessuno ci impedisce di convocare una riunione con i sindaci». Farabollini ha spiegato che «Vito Crimi (delegato dal governo alla ricostruzione, ndr) sta cercando modalità che permetta ai Comuni più danneggiati di lavorare più velocemente. Questa è stata inizialmente una ricostruzione basata su un modello non applicabile alla vastità del cratere, ma cambiare la norma adesso vorrebbe dire ripartire da zero. Il 4 febbraio ci sarà l’incontro con Anci per definire il rappresentante dei sindaci per le Marche. Ci sarà una collaborazione sempre più stretta con i sindaci. Per quanto riguarda la viabilità – conclude Farabollini -, ci saranno molti cantieri, dovrà essere possibile passare. Dobbiamo evitare che ci sia questo doppio binario».

Da sinistra Piero Farabollini, Antonio Pettinari, Fulvio Soccodato e Angelo Sciapichetti

 



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