Nuova gestione in biblioteca
Ciarapica: «Una gara è tecnica,
la politica non c’entra»
CIVITANOVA - Il sindaco si dice dispiaciuto per l'addio della Cooperativa Era che da 17 anni gestisce la Zavatti, ma che arrivando seconda dovrà lasciare il 28 febbraio
«La biblioteca comunale è soggetta a gara ad evidenza pubblica, su questo la normativa è chiara. La politica non c’entra». Il sindaco Fabrizio Ciarapica si dice dispiaciuto per l’addio della Cooperativa Era che da 17 anni gestisce la Zavatti, ma che arrivando seconda dovrà lasciare il 28 febbraio la biblioteca comunale.
Il primo cittadino spiega che una gara è una gara, ha aspetti tecnici e tutti possono partecipare, sottolineando come le critiche politiche arrivate sul tema siano fuori luogo e non abbiano ragione d’essere: «ringrazio Era per l’ottimo lavoro fatto – ha spiegato Ciarapica – la valutazione che ha portato alla vittoria la cooperativa di Bologna però è tecnica, fatta da una commissione che ha valutato il progetto de Le Macchine celibi come il migliore. Il progetto che hanno presentato è faraonico, con aumento dei servizi, delle ore di apertura e ad un prezzo più conveniente». Ciarapica spiega che la gara era un obbligo di legge: «la gara non si poteva non fare – continua – e il risultato deriva dalla valutazione della commissione tecnica in funzione del progetto, non è solo economica. Il dirigente mi ha riferito che l’offerta tecnica è stata di valore e ad un prezzo vantaggioso che ne ha decretato la vittoria. Mi spiace che oggi qualcuno intervenga politicamente sulla gara. La politica detta indirizzi, ma chi oggi critica a prescindere non ha letto il progetto, sulla carta ci sono molte più ore di apertura e servizi e non mi sento a priori di dubitare. Sono state date credenziali concrete».


La Cooperativa Era in questi anni ha lavorato bene, personale preparato con titoli di studio specifici sulla materia e serietà. Sul loro operato nulla da dire.
Non posso invece NON intervenire dal punto di vista politico sulle dichiarazioni della lista Civitanova Cambia, quindi del suo Capolista Rossi Pier Paolo (ex Consigliere dell’Amministrazione Corvatta e Presidente della Commissione Lavori Pubblici) e dell’ex Assessore Giulio Silenzi. Questi, nei loro interventi su giornali e social di questi giorni, evidenziano che bisogna considerare nel momento in cui è stato fatto un Bando, anche come è strutturato tale Bando e bisogna vedere, oltre i termini economici anche la qualità del servizio. Perfetto sono d’accordo. Quale è il problema? Che quando loro governavano NON lo facevano. E faccio un esempio. Appalto per lo Spazzamento. Il Bando da loro fatto è stato assegnato con la tecnica dell’Avvalimento. In cosa consiste? L’Avvalimento è quella regola per cui in un Bando Pubblico, una ditta che NON ha le caratteristiche tecniche e/o economiche per partecipare, può partecipare ugualmente e vincere se trova una ditta che gli fa da garante per tali servizi. A Civitanova Marche infatti sotto l’Amministrazione Corvatta, l’appalto dello Spazzamento è stato vinto da una ditta che si è avvalsa dell’Avvalimento sia tecnico che economico. E che poi ha ricevuto anche due proroghe. Cioè, voi vi preoccupate ora in maniera preventiva della qualità del servizio della Biblioteca? Proprio voi sotto la cui amministrazione le ditte vincevano l’appalto con la norma sull’Avvalimento? Non dico che poi la ditta abbia lavorato bene o male, questo lo giudicano i cittadini, ma di certo la qualità NON era la prima preoccupazione durante la stesura del Bando. Quando si faceva notare questo, sapete cosa rispondeva il Centro-Sinistra? Rispondevano: “con questo Bando abbiamo risparmiato”. Quando c’erano loro bastava dire questo: abbiamo risparmiato. Ora non basta più.
Concludo ripetendo che la Cooperativa Era ha lavorato bene. Quella nuova non so come lavorerà, spero bene. Ma ai politici che parlano è giusto ricordare ciò che loro hanno fatto e detto.
Negli appalti pubblici italiani la politica dà indirizzi e sceglie. Si può benissimo dire il contrario e si può anche far finta di crederci. Milioni di notizie sugli appalti pubblici compresi processi esplicativi hanno detto tutto e di più e che fino all’anno 9345 non c’è bisogno di aggiungere altro. Silenzi è l’ultima persona che dovrebbe parlare e non riesco a capire com’è che lo spazzamento fu dato ad una ditta che non era nemmeno iscritta all’Albo dei Gestori Ambientali cosa che ho già riportato in altri commenti sull’argomento. E cosa che non ho mai capito perché gli esclusi non reclamarono ed altri strani, quasi agghiaccianti silenzi.( Silenzi soggetto qui non centra niente, mi riferisco ad altri e più suggestivi elementi poetici). Se le leggi prima vengono fatte e poi si interpretano per gli amici, come forse disse Giolitti, ed è prassi normale, allora per carità, tutti zitti e ricordiamoci come diceva il grande Maestro Leonida che: ” Il tempo prescrive tutto”.
…giustissimo, signori Iacopini e Micucci, i famosi Silenzi sull’Avvalimento..e già!! gv
Che delusione, che avvilimento!