Biblioteca Zavatti,
gestione a una coop di Bologna
CIVITANOVA - "Era" lascia dopo 17 anni: è arrivata seconda al bando. Si è aggiudicata l'appalto "Le Macchine Celibi" grazie a un forte ribasso d'asta. Civitanova cambia: «Offerta economica prevale sulla qualità dell'offerta tecnica. Dovremo aspettarci riduzione dei servizi?»
di Laura Boccanera
Cambio di gestione alla biblioteca Zavatti di Civitanova, l’appalto lo vince una cooperativa bolognese. La cooperativa Era che dal 2002 gestisce i servizi bibliotecari e gli eventi da fine febbraio dovrà lasciare l’istituzione culturale civitanovese. Rammarico e dispiacere nel mondo della cultura per l’esito del bando di gara che dopo 17 anni provoca uno strappo affettivo tra la biblioteca e la sua comunità di utenti e frequentatori. La cooperativa Era infatti negli anni ha costruito attorno alla gestione della biblioteca una comunità di frequentatori e appassionati, moltiplicando gli incontri, le attività, in particolare quelle rivolte all’infanzia, e diventando un punto di riferimento stimato e apprezzato da tutti. Un piccolo “diamante” che ha continuato a brillare in maniera trasversale alla politica, attraversando tre giunte di colore diverso e rimanendo sempre un referente autorevole e apprezzato in maniera unanime. Da qui la sorpresa nell’apprendere che la Cooperativa è arrivata seconda (quattro le realtà che avevano presentato offerte). Prima classificata la cooperativa bolognese Macchine celibi che l’ha spuntata per un ribasso importante sul prezzo fissato. A darne notizia è la lista d’opposizione Civitanova Cambia che chiede se il ribasso d’asta comporterà una riduzione del servizio. «Lo scorso 7 gennaio si è conclusa la procedura di gara d’appalto che aveva per oggetto l’affidamento di servizi bibliotecari per la gestione complessiva della biblioteca comunale “Silvio Zavatti”, dall’importo complessivo presunto di 164.850 euro – scrive la lista – l’attività affidata comprende la fornitura dei servizi bibliotecari di front office, back office e di servizi culturali direttamente connessi con l’attività della biblioteca oltre che di promozione della stessa e della lettura in genere. Stupisce che il bando di concorso sia stato vinto da una cooperativa bolognese “Le Macchine Celibi” scalzando l’eccellente “Società Cooperativa Era”, una felice realtà territoriale, che svolgeva il servizio con grande competenza, professionalità e abnegazione dal lontano 2002. La biblioteca è l’appendice lunga del Comune, la sua vetrina e uno dei luoghi più importanti nella filiera dell’elaborazione culturale. La lista civica “Civitanova Cambia” si interroga rispetto all’esito della gara d’appalto: non si contesta la regolarità della stessa, ma il criterio che l’offerta economica più vantaggiosa abbia prevalso sull’offerta tecnica migliore. La logica dell’offerta economica più vantaggiosa permette solo alle grandi cooperative di applicare forti ribassi, ma tutto questo a che prezzo? È lecito chiedere all’assessore alla crescita culturale, Maika Gabellieri, se i cittadini dovranno rinunciare ad alcuni servizi, alla loro qualità o ad una modifica dell’orario di apertura della struttura. Questa logica del ribasso da economia low cost colpirà il comparto culturale determinando anche un appiattimento dell’offerta? Noi di “Civitanova Cambia” riteniamo doveroso e in linea con le buone pratiche politiche salvaguardare la qualità del servizio e tutelare la dignità dei lavoratori affinché la cooperazione resti occasione di lavoro per le eccellenti professionalità del territorio». Era sarà gestore fino al 28 febbraio.

…ancora chi si fascia la testa già prima di aversela rotta, e non solo, se la fascia anche se non ha, in testa, neanche un graffio, e ciò è molto..significativo!! gv
Fate anche una gara d’appalto per riaprire la latrina di Piazza S. Martin.Mi raccomando anche qui al massimo ribasso e con aperture europee.