Protesta dei balneari a Roma:
«Stop alla direttiva Bolkestein»

SPIAGGE - Presenti anche il civitanovese Claudio Pini (coordinatore regionale del sindacato) e i parlamentari Mirella Emiliozzi, Francesco Acquaroli, Tullio Patassini e Mario Morgoni
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Balneari a Roma con i deputati locali per protestare contro l’immobilismo sulla direttiva Bolkenstein. In piazza Montecitorio a Roma si sono ritrovati i responsabili del sindacato italiano balneari che hanno organizzato una giornata di mobilitazione nazionale per sollecitare la politica a dare risposte chiare sull’asta per le concessioni. Dopo la proroga concessa fino al 2020 verranno rimesse all’asta le concessioni balneari. «Se il Governo non adotta provvedimenti urgenti, con la Direttiva Bokestein sono a rischio 3.000 imprese balneari italiane, anche a causa dell’erosione e delle recenti mareggiate che hanno determinato una diminuzione di oltre il 10% delle nostre spiagge» – sostengono i manifestanti aderenti al sindacato. Erano presenti i presidenti provinciali del Sib e i rappresentanti dei gruppi delle località maggiormente colpite dalle recenti avversità atmosferiche. Alla protesta erano presenti anche il civitanovese Claudio Pini (coordinatore regionale del sindacato) e i parlamentari maceratesi, la civitanovese Mirella Emiliozzi, Francesco Acquaroli, Tullio Patassini, Mario Morgoni. «Ho incontrato i balneari che protestavano contro la Bolkestein sotto Montecitorio – ha detto Mirella Emiliozzi – ho detto loro quello che ho ripetuto fino allo sfinimento in campagna elettorale, senza mai fare promesse ma ribadendo la verità: bisognava intervenire nel 2006 al Parlamento Europeo, con i nostri rappresentanti, perché oggi fare qualcosa è più difficile. Non impossibile, ma non sarà semplice. Oggi che siamo al Governo, possiamo fare tutto il possibile, e lo faremo, per sciogliere quei nodi latenti da 12 anni. Faremo il possibile per svincolarci dai dettami europei, combatteremo per strappare più tempo possibile, perché capisco bene che i balneari hanno bisogno di certezze per poter investire nella loro attività. Affronteremo seriamente questo problema, ed informerò i diretti interessanti di ogni singolo passo. Non sarà facile, ma ci impegneremo con determinazione, costanza e serietà».

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Claudio Pini e Tullio Patassini

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