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In oltre 200
alla passeggiata antifascista (FOTO)

MACERATA - Tanti giovani e qualche esponente politico al corteo partito da piazza Vittorio Veneto. Cori anche contro la Lega e Casapound. La manifestazione si è conclusa circa un quarto d'ora dopo mezzanotte e si è svolta in modo pacifico. Blindato da polizia e carabinieri il centro storico
giovedì 6 Dicembre 2018 - Ore 23:49 - caricamento letture
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Oltre duecento persone alla passeggiata antifascista nel centro storico di Macerata, blindato dalle forze dell’ordine. È cominciata alle 23,10 la marcia nel giovedì sera universitario. Cori contro Casapound e altri come “Siamo tutti antifascisti”, “Odio la Lega”, “Via i fascisti dall’Università”, “Macerata antifascista”, accompagnati da battiti di mani e cartelli con i monumenti di Macerata (“Che fai se incontri i fasci? Li Cancelli”). La manifestazione si è conclusa poco dopo le 00,15. Una camminata pacifica i cui toni si sono alzati nei cori e nelle tappe di fronte ad alcuni locali: l’Hab di via Gramsci e poi il Maracuja in piazza Vittorio Veneto da dove la manifestazione era iniziata. 

Nel corteo (la cui autorizzazione è stata chiesta dal Movimento studenti antifascisti tanti ragazzi ma anche esponenti della politica locale come Stefano Di Pietro (segretario cittadino del Pd), che però è andato via quasi subito, Ninfa Contigiani (presidente del Consiglio delle donne), i consiglieri comunali David Miliozzi, Ulderico Orazi e Gabriella Ciarlantini. 

«Alla marcia partecipano antifascisti, ma andrebbe spiegato che essere antifascisti non è un movimento ma la normalità», dice Luca, uno dei partecipanti (che preferisce non comparire con nome e cognome). «Io non sono né di destra né di sinistra ma sono qui per manifestare contro la violenza» dice Alessandro Marchiori, 25 anni, recanatese, studente universitario. Ilaria Natalini, 21 anni, maceratese, studia a Unimc: «Stasera ero uscita con una mia amica. Sapevamo della manifestazione e ci siamo aggregate. Condividiamo questi valori e quelli dell’antiviolenza». Maurilio Lima e Silva, 22 anni, da tre vive a Macerata: «Prima questa città non era così, prima del fatto di Traini. Siamo qui per andare contro i fascisti e per far vedere che ci siamo. Non abbiamo paura e siamo qui a manifestare in modo pacifico». Un altro dei manifestanti, Aldo Piergiacomi, spiega: «Sono qui perché ci sono state una serie di cose non piacevoli successe a Macerata. Segnali brutti, di gente di destra. La città non è fatta per la paura e la violenza. È giusto non ci siano formazioni che gridano odio».

 

Il corteo, una volta che in piazza Vittorio Veneto si erano radunate 200-250 persone è partito verso via Gramsci. Pochi passi però e si è fermato, vicino al Maracuja cafè e lì sono iniziati i primi cori. Il corteo si è poi mosso e ha raggiunto via Gramsci dove si è fermato davanti al locale Hab cantando cori. La polizia e i carabinieri hanno presidiato l’ingresso del locale. La marcia è proseguita poi fino a piazza della Libertà, con una nuova sosta. I manifestati nel freddo umido della notte di dicembre hanno poi continuato in corso della Repubblica fino a raggiungere piazza Vittorio Veneto dove i manifestanti hanno cantato gli ultimi cori. Uno di questi: “Che vergogna Maracuja”. Polizia e carabinieri hanno seguito con attenzione il corteo che è sfilato in modo assolutamente pacifico per le vie del centro. La questura parla di circa 200 persone presenti alla manifestazione. Secondo gli organizzatori i partecipanti erano di più e parlano di circa 400 persone. 

Il motivo che ha spinto a organizzare questa manifestazione è legato agli ultimi fatti avvenuti in città. In particolare la scorsa settimana quando, dalle indagini svolte dalla Digos, c’era stata in via Gramsci una aggressione ad un giovane che sarebbe vicino ai centri sociali. Giovane che, comunque, non avrebbe finora sporto denuncia. Una aggressione avvenuta esattamente una settimana fa. Ma altre tensioni c’erano state con la presentazione della lista Blocco studentesco, vicina a Casapound, per le elezioni universitarie. E ancora con il saluto romano che qualcuno ha fatto durante la manifestazione davanti al tribunale per l’udienza preliminare di Innocent Oseghale. Il Comune ha emesso una ordinanza che vietava dalle 19 alle 2 di notte la vendita di bevande in bottiglie e bicchieri di vetro, facendo infuriare alcuni commercianti «così danneggiano noi»  ha detto il titolare del bar Mercurio, Roberto Andreoli.

(Gian. Gin.)

(Foto di Fabio Falcioni)

(Ultimo aggiornamento alle 1,10)

Ulderico Orazi, Stefano Di Pietro e Ninfa Contigiani

 

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