Giro di eroina e hashish,
oltre 3.700 episodi di spaccio:
«Mai venduta, solo uso personale»

PORTO RECANATI - I tre pakistani finiti in manette dopo un'indagine della Guardia di finanza oggi sono comparsi davanti al giudice per l'interrogatorio. Hanno negato di essere spacciatori

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L’arresto di uno dei pakistani

 

«La droga era per uso personale, a volte l’abbiamo comprata per farne un uso di gruppo». Così due pakistani (Ahmad Ubaid, 29 anni e Zeeshan Nawaz, 36) finiti in manette con la contestazione di aver spacciato, insieme ad un connazionale (Alì Yousaf, 30), pure lui arrestato, 3.700 dosi di eroina e hashish.

Per tutti e tre questa mattina si è svolto l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Montacuto di Ancona davanti al gip Carlo Cimini su delega del giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Sono tutti e tre in cella da inizio settimana dopo essere stati arrestati dalla Guardia di finanza (su disposizione del gip. Le indagini delle Fiamme gialle hanno ricostruito un giro d’affari di 110mila euro con le cessioni di eroina e hashish.

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Simone Matraxia

Secondo le indagini svolte dalle fiamme gialle di Porto Recanati, i tre pakistani avrebbero spacciato 2,2 chili di eroina e 700 grammi di hashish. Tutti e tre risiedevano all’Hotel House di Porto Recanati. Le indagini erano partite lo scorso aprile. Nawaz e Ubaid, assistiti dall’avvocato Simone Matraxia, hanno detto che loro sono assuntori di droga e non spacciatori. Hanno inoltre aggiunto che a volte si prestavano ad acquistare droga per poi farne un consumo di gruppo. Anche Alì Yousaf, difeso dall’avvocato Vando Scheggia, ha detto di non essere uno spacciatore di droga ma che a volte l’ha consumata.

(Gian. Gin.)

Oltre 3.700 episodi di spaccio, tre persone in manette: giro d’affari di 110mila euro (VIDEO)


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