Macerata contro la violenza sulle donne,
inaugurazione dedicata a Pamela
RASSEGNA - Il programma delle iniziative organizzate in occasione della settimana in cui si celebra la Giornata internazionale sul tema. Lo spettacolo del 23 novembre al teatro Lauro Rossi sarà dedicato alla 18enne romana uccisa il 30 gennaio

“Educare ai sentimenti per fermare la violenza”. Questo il tema degli appuntamenti che accompagneranno Macerata fino al 30 novembre. In questa settimana si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (il 25 novembre) ed è anche il 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il primo spettacolo, il 23 novembre al teatro Lauro Rossi, sarà dedicato a Pamela Mastropietro, la 18enne romana barbaramente uccisa lo scorso 30 gennaio a Macerata.
A presentare la rassegna oggi l’assessore alle Pari opportunità Federica Curzi, Lauro Trivellini e Antonio Carafa della Croce Verde, la pediatra Mirella Staffolani, la presidente del Consiglio delle donne Ninfa Contigiani e Andrea Fazzini presidente e direttore artistico di Teatro Rebis. «Sono 7 milioni in questo momento nel mondo le donne vittime di violenza di genere – ha ricordato Curzi -. Dal 2012 ad oggi sono 778 in Italia le donne vittime di violenza. Per il 95% sono madri, sorelle, fidanzate, figlie e mogli dei loro assassini. Omicidi e violenze che crescono in modo esponenziale, nel nostro paese, ogni anno. Con i numeri delle vittime, aumenta anche il degrado culturale, emotivo e affettivo delle persone (uomini e donne). Quello di quest’anno non è un tema scelto tra i tanti possibili in cui declinare la giornata internazionale del 25 novembre. E’ invece l’affermazione del cardine su cui fondare l’impegno per l’eliminazione della violenza sulle donne, passare per l’educazione in tutte le forme e i luoghi in cui si esercita».
In provincia l’ultimo caso è di sabato scorso quando una ragazza romena, Alina Emilia Pavel, è stata aggredita dal fidanzato, Sheval Ramadani, che prima le ha gettato addosso dell’acido, poi l’ha accoltellata (leggi l’articolo).
Le iniziative prenderanno il via venerdì 23 novembre, alle 17,30, nel foyer del teatro Lauro Rossi con l’incontro “Educare ai sentimenti: le istituzioni contro la violenza” con la partecipazione di Federica Curzi, Ninfa Contigiani, Natascia Mattucci, docente del Dipartimento Scienze politiche dell’Università di Macerata, Mery Marziali, presidente della Commissione Pari opportunità della Regione e Mery Bracalente, attrice dell’associazione culturale Teatro Rebis protagonista la stessa sera, insieme a Giuliano Briscantini, alle 21,15, sempre al Lauro Rossi, della lettura scenica “Signorina Else”, uno spettacolo a ingresso gratuito per la regia di Andrea Fazzini, scenografia Frediano Brandetti.
«Signorina Else – ha detto Andrea Fazzini – lo vogliamo dedicare a Pamela Mastriopietro. E’ una lettura scenica tratta dall’opera omonima del 1924 di Arthur Schnitzler, uno dei primi autori a occuparsi in maniera così ‘endoscopica’ e viscerale del tema della violenza sulle donne – una violenza sottile, sociale, patriarcale, una violenza di ‘costume’, strisciante, che vede protagonista un’adolescente schiacciata da responsabilità più grandi della sua età. Mery Bracalente dà voce alle fragilità, alla trasparenza trafitta di una giovane donna vittima di un gioco adulto, che con superficialità e cinismo ne spegne la grazia. Giuliano Bruscantini, con una tessitura vocale spezzata e minimale, farà da contrappunto ipnotico al precipitare degli eventi, dialogando con la voce interiore di Else, con le sue speranze e le sue incrinature. La materialità visionaria di Frediano Brandetti colloca nello spazio l’ingigantirsi delle soglie attraversate da Else».
Il 25 novembre alle 10 in via Garibaldi, all’Emiciclo Torri, celebrazione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con “Una panchina per la città”, in collaborazione con la Croce Verde che donerà al Comune, come gesto simbolico contro la violenza sulle donne, una panchina dipinta di rosso: «Il progetto è nato da un’idea di tutte le donne che prestano servizio alla Croce Verde – ha detto Lauro Trivellini – e nelle iniziative promosse dal Comune abbiamo trovato le basi giusto per realizzarlo. Per i prossimi anni vorremmo proporre un tavolo di approfondimento al quale far partecipare professionisti qualificati, come medici e psicologi con i quali abbiamo a che fare ogni giorno, che aiutino a capire i segnali da cui nasce la violenza e ad affrontarla». Seguiranno dimostrazioni di autodifesa con la Scuola Aikido Macerata e reading contro la violenza sulle donne. Chi vuole partecipare potrà farlo portando letture a tema. Alle 18 al Duma, in vicolo Tornabuoni, verrà inaugurata la mostra fotografica “Donne sospese” a cura di Massimo Zanconi. L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 novembre, vistabile dalle 18 alle 21, ingresso gratuito. Alle 18,30 seguirà “Educare all’affettività” con l’intervento della psicologa Anna Annessi, introdotto dalla pediatra Mirella Staffolani. Al termine aperitivo a cura de “Il contadino”, un’impresa cittadina tutta la femminile. Per chiudere, il 30 novembre, sempre al Duma, alle 18 presentazione del libro di Erika Mariniello e Cristiana Mariani “9 mesi. Diario (semiserio) di una gravidanza” (Giaconi editore) con l’introduzione di Mariella Staffolani.
Infine il contributo alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del Consiglio delle donne che ha promosso collaborando con l’Apm e le farmacie comunali il progetto Sacchetti antiviolenza, un’azione di sostegno e comunicazione dei servizi antiviolenza. Con l’occasione del 25 novembre, infatti, già a partire da domani, giovedì 22 novembre, le farmacie comunali useranno per la vendita e distribuzione delle medicine dei sacchetti dedicati al 1522, numero nazionale per il contrasto alla violenza di genere. «Perché i sacchetti delle farmacie? Sono molto di più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione – ha spiegato Contigiani – entrano in tutte le case, potendo arrivare anche nelle case delle donne che magari lì sono segregate, o comunque possono entrare in contatto – per lo più in modo inavvertito dai carnefici – proprio con quelle donne che sono in difficoltà ma hanno bisogno di un primo segnale dall’esterno, di un primo strumento di aiuto per iniziare un percorso di uscita dalla violenza. Il numero nazionale 1522 è disponibile 24 ore su 24 e sarà poi in grado di guidare il cammino di queste donne, anche indirizzandole verso i servizi locali dedicati. L’ideazione e la realizzazione di questa campagna informativa nasce in seno al Consiglio delle donne ma non sarebbe arrivata a conclusione senza la rete di collaborazioni professionali e generose che ne hanno resa possibile la realizzazione».
