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«Licenziata l’ostetrica per eccellenza:
ha insegnato il parto naturale
a schiere di donne»

L'INTERVENTO della scrittrice Lucia Tancredi sulla vicenda della professionista mandata via dall'ospedale di Civitanova perché secondo l'Asur si era rifiutata di vaccinarsi (circostanza smentita dall'interessata e dal suo legale). «Il mio è stato il primo parto in casa e ad assistermi c'era lei. Ha cambiato la mia vita e quella di molte altre donne. Ha scommesso sulla sua professionalità per fare cose che nelle Marche potevano creare poli all'avanguardia»
venerdì 16 Novembre 2018 - Ore 19:46 - caricamento letture
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Lucia Tancredi

 

di Lucia Tancredi*

Quasi 18 anni fa il mio ginecologo, il dottor Polsonetti, proprio lui che aveva trasformato Recanati in uno dei poli di eccellenza per il parto naturale, mi ha affidato a M. G., come un’ostetrica capace di portare avanti quella che nel resto d’Europa era una realtà, cioè la condizione del parto in casa. Eravamo sostenuti da una legge regionale a cui aveva contribuito anche lui. Il mio è stato di fatto il primo parto in casa, mi sono affidata a M. G., alla sua estrema competenza e totale disponibilità, riscontrando in lei l’eccellenza ma anche la passione di chi riesce a trasformare il parto, che non è una patologia, come vuole la medicalizzazione. Lei è stata importante per me, ha cambiato la mia vita e quella di molte altre donne a cui hai insegnato il parto naturale, a leggere e studiare libri di Leboyer, il grande medico francese, è lei che ha insegnato a schiere di donne l’allattamento al seno, il massaggio postnatale ai bambini. Per noi è stata determinante nella nostra formazione. Quindi non è un’ostetrica qualunque ma l’ostetrica per eccellenza, quella che ha scommesso sulla sua professionalità per fare cose che nelle Marche potevano creare poli all’avanguardia. In questo momento sono a testimoniare con la più grande stima il fatto che lei non è una avveduta né una passionaria che gioca sulla pelle degli altri. Soprattutto sono indignata perché lei è una persona che ha sempre agito confidando nella bontà della medicina e nella chiarezza del linguaggio scientifico. La cosa che veramente mi inquieta è che chi l’ha licenziata e persone di grande autorità stanno usando il linguaggio della medicina, non per fare chiarezza, ma con un atteggiamento quasi medioevale. E’ una sorta di caccia alle streghe. Per cui anche la maniera in cui usano le parole e abusano le parole è assolutamente lontano dalla chiarezza che qualcuno dovrebbe pretendere dalla medicina.

Non si viene licenziati se si timbra e si va a fare il sindaco, se si violenta una donna una donna in reparto e lei, che rappresenta un mondo che ha aiutato le donne a crescere, viene licenziata. così. Punire lei è punire la scommessa di un certo modo di vivere la maternità.

Lucia Tancredi, scrittrice, insegna Letteratura a Macerata. Interviene sulla vicenda della ostetrica dell’ospedale di Civitanova che è stata licenziata dall’Asur (provvedimento attivo da oggi) che le contesta di non essersi voluta vaccinare. La professionista ha però spiegato ieri di non avere opposto un rifiuto alla vaccinazione (era carente per la parotite), ma di non avere accettato di sottoporsi al trivalente, che comprende anche morbillo e rosolia malattie da cui è immune.

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