L’uomo che donò l’Abbadia di Fiastra:
Sigismondo Bandini 100 anni dopo

TOLENTINO - Iniziate con il convegno le celebrazioni ad un secolo dalla morte dell'ultimo erede della famiglia proprietaria dei possedimenti. Il presidente Giuseppe Sposetti: «Un uomo moderno, amato e un abile amministratore». Domani l'inaugurazione del busto bronzeo

- caricamento letture
Convegno-Sigismondo-Bandini

Il convegno dedicato al Duca Sigismondo Giustiniani Bandini

 

Giuseppe-Sposetti-3-650x433

Giuseppe Sposetti, presidente della Fondazione Giustiniani Bandini

 

di Marco Ribechi

Un amministratore abile, lungimirante che ha lasciato ai maceratesi un patrimonio inestimabile. Questo è il ritratto del Duca Sigismondo Giustiniani Bandini emerso durante la prima giornata di celebrazione all’Abbadia di Fiastra a cento anni dalla morte, avvenuta il 4 novembre 1918. E proprio negli edifici adiacenti all’abbazia di campagna che tanto amava e che aveva gestito con estrema cura si è svolto il convegno per ricordare l’uomo che ha tracciato il destino di un luogo così prezioso e caro ai maceratesi. «L’Abbadia di Fiastra ha una storia millenaria – spiega Giuseppe Sposetti, presidente della Fondazione Giustiniani Bandini – è stata gestita fino al 1622 dai cistercensi, poi dai cardinali, dai gesuiti e infine per circa 200 anni dalla famiglia Bandini. Noi siamo gli eredi di queste proprietà che non si esauriscono solo nei beni materiali ma anche in quelli ambientali e spirituali. La nostra gestione è in continuità con quella dell’ultimo proprietario». Ereditati i possedimenti Sigismondo Bandini, ancora giovanissimo, sente già la responsabilità di darne un indirizzo che prosegua oltre la sua morte e per questo a soli 31 anni decide di redigere il suo testamento che purtroppo sarà applicato solo un anno dopo a causa del prematuro decesso. «Il Duca ha indicato tre strade per la gestione dell’Abbadia – continua Sposetti – quella spirituale con il proseguimento delle funzioni religiose, quella ambientale con la tutela del bosco e dell’area verde e infine il mantenimento dei beni monumentali. La Fondazione si sta occupando di tutto questo e un esempio è stata la veloce riapertura dei locali dopo il terremoto».

Ivano-Palmucci-2-650x433

Ivano Palmucci

Nella giornata, nell’aula verde dell’Abbadia, il convegno “Sigismondo, l’ultimo Duca della famiglia Giustiniani Bandini” realizzato in collaborazione con il Centro Studi Storici Maceratesi. Alberto Meriggi, presidente e moderatore dell’incontro, ha introdotto i lavori di Ivano Palmucci, vicedirettore dell’archivio diocesano di Macerata che ha raccontato le vicende della famiglia Giustiniani Bandini e i vari passaggi di proprietà dei possedimenti, di Grigorji Linnik, direttore dell’archivio diocesano di Macerata che invece ha trattato il tema dell’importanza culturale e artistica dell’Abbadia attraverso i secoli. Infine l’architetto Giacomo Alimenti ha spiegato le funzioni della Fondazione che oggi amministra l’eredita di Giustiniani Bandini. La tomba di Sigismondo si trova nella Chiesa di Santa Maria Annunziata in Fiastra dove voleva essere seppellito “Insieme ai miei amati contadini” come egli stesso aveva stbilito. Uomo di fede, amato e attivo nella vita politica viene ricordato anche per l’apertura alle innovazioni in ambito agricolo in cui il proprietario non è solo colui che riceve i guadagni della terra ma diventa protagonista accanto ai fattori condividendone scelte e preoccupazioni. Per il Duca infatti la proprietà aveva una funzione morale e sociale.

Le celebrazioni continueranno domenica pomeriggio dalle 17 quando il vescovo Nazzareno Marconi celebrerà la messa nell’abbazia con la partecipazione del coro “Equi-voci”. A seguire la lettura scenica del testo “Sigismondo l’uomo” e l’inaugurazione del busto bronzeo realizzato dal maestro Ermenegildo Pannocchia. In conclusione merenda a base di salsiccia e castagne al ristorante “Da Rosa”.

Sigismondo, una vita breve ed intensa tra la guerra e la sua amata Abbadia

Il duca Sigismondo Giustiniani Bandini celebrato nella sua Abbadia di Fiastra

 

 

Giacomo-Alimenti-2-650x433

Giacomo Alimenti

Grigorji-Linnik

Grigorji Linnik

Alberto-Meriggi

Alberto Meriggi

Convegno-Sigismondo-Bandini-2-650x433

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X