Crisi idrica e controsoffitto crollato,
l’ospedale finisce in Consiglio regionale

SANITA' - Elena Leonardi (FdI) ha depositato un'interrogazione per conoscere il piano delle manutenzioni del nosocomio di Macerata
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Elena Leonardi

Dopo il crollo del controsoffitto nel reparto di Urologia (ripristinato subito dopo) e il perdurare della contaminazione dell’acqua, l’ospedale di Macerata finisce in Consiglio regionale. A presentare un’interrogazione per capire lo stato delle manutenzioni del nosocomio è stata la capogruppo di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione sanità Elena Leonardi. «Per fortuna – dice Leonardi – questo crollo non ha avuto conseguenze sulle persone presenti nel corridoio del reparto, anzi, sono stati proprio alcuni pazienti ad avvertire il personale di competenza che qualcosa non andava sopra le loro teste pochi attimi prima che accadesse il fatto. Quanto accaduto rappresenta comunque un fatto grave poiché interessa la verifica della solidità di strutture inserite in un contesto così particolare come un ospedale. Se la causa del crollo è dovuta alla rottura di un ancoraggio che era lì da 30 anni, si pone il problema di verificare l’esistenza di situazioni analoghe di usura. Alla luce di quanto accaduto è essenziale conoscere cosa preveda il Piano di manutenzioni del nosocomio maceratese ma anche quali investimenti si vogliano fare sul nosocomio sia in termini strutturali che di personale e macchinari». Nell’atto ispettivo depositato, Leonardi chiede anche lumi rispetto agli interventi e ai tempi di rispristino dell’impianto idrico ospedaliero dato che dopo la sostituzione dei collettori nel mese di luglio l’acqua non risulta ancora potabile. Agli interrogativi posti da Leonardi fa eco Paolo Renna capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Macerata. «Vogliamo sapere – dice Renna -, quali investimenti la Regione intenda fare sul nostro ospedale per mantenerne la piena efficienza sino alla realizzazione dell’ospedale unico provinciale. Il sito individuato a La Pieve è risultato inquinato e non si conoscono le conseguenti intenzioni della Regione né i reali tempi di realizzazione del nuovo nosocomio pertanto è indispensabile che la Regione preveda investimenti nella struttura esistente per garantire il pieno diritto alla salute dei maceratesi e di tutti i cittadini che vi si recano per avere le dovute prestazioni sanitarie».

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