Il “Gigli Opera Festival”
a Recanati con un progetto:
la lirica alle elementari
EVENTO - La collaborazione di Unimc e della professoressa Paola Nicolini per "calare" l’insegnamento dalle medie alle scuole primarie. «La città è piena di turisti ed abbiamo un cartellone che coniuga diversità con tradizione: gli esperimenti scenici non ci interessano», dicono il sindaco Fiordomo e il direttore artistico Serenelli
di Maurizio Verdenelli
(foto di Luciano Carletti)
Beniamino Gigli: da Recanati al mondo e ritorno. Passando stavolta per Argentina («Dove lui è famoso quanto Maradona, entrambi presenti in un’Accademia d’onore» ha rivelato il nipote Beniamino Gigli jr), Usa e in quella immensa Nazione che ha voluto un’associazione in suo nome: la Cina. Dopo il “Giovane Favoloso”, Recanati celebra così in un tripudio di città turistica internazionale – «Siamo sold out quest’estate» gongola il sindaco Francesco Fiordomo – il ritorno di “Begnamì” la cui tomba monumentale è stata riaperta al pubblico dopo i laboriosi restauri di Silvano Settembri (leggi l’articolo).
La chiave di Gigli2/Il ritorno è un acronimo assolutamente da non confondere né con Mof, né con Rof: è Gof, Gigli Opera Festival. Che dal 2 agosto nella panoramica cavea di palazzo Venieri da cui si vedono Loreto, Conero, Osimo e l’azzurro mar, presenta ‘Rigoletto’; ‘La Traviata’ (8 agosto) e “Il Barbiere di Siviglia” (16). Ogni volta c’è posto per duecento appassionati, tra brindisi augurali (“Libiam né lieti calici”…Degli Azzoni) ed eccellenze servite da “Tipicità” e la pedagogia di Unimc: la lirica spiegata a chi la conosce poco e soprattutto ai più piccoli, a cura della professoressa Paola Nicolini. «Il nostro cartellone vuol far vivere l’opera a tutti, da protagonisti: una full immersion in cui lo spettatore è avvolto da musica, belcanto, spiegazioni storico – sceniche e multimedialità – pure Verdi sarebbe ricorso alle proiezioni! Siamo tuttavia contigui alla tradizione» dichiara il direttore artistico Riccardo Serenelli che con il maestro Luca Mengoni è alla guida di questo palco gigliano “permanente”, estivo (da qualche anno) ed invernale.
«E’ un progetto che chiede stabilizzazione e che vuole calarsi con la garanzia di Gigli tra i giovani e la scuola, non solo attraverso VillainCanto e L’accademia Lirica interna alla Civica scuola “B.Gigli” –è l’impegno dichiarato da Rita Soccio, assessora alla Cultura. Dal prossimo anno scolastico cercheremo d’inserire lo studio della lirica dalla scuola media, dove già c’è, alle primarie: il melodramma rappresenta una grande storia culturale italiana, va fatta conoscere a cominciare dallo scolaro». «Un’opera diversa, con una contrazione (trascrizioni affidate al professor Mengoni) riguardo alla parte musicale (un quintetto) e l’intervallo del racconto» spiega Serenelli che allievi da Washington: studentesse d’origine coreana ed è con reduce da tour nella stessa capitale Usa ed in Argentina con il virtuale “pass” di un tenore che fu secondo soltanto ad Enrico Caruso. «C’è coraggio e c’è talento in questo approccio inedito, fresco dinamico, in questo allunaggio morbido su un territorio affascinante che va completamente recuperato alle grandi platee: noi a Recanati, lasciando ad altri esperimenti scenografici ed allestimenti innovativi, ci affidiamo alla tradizione. Anche perché il melodramma è storia e il suo recupero deve essere il più possibilmente rispettoso di un tale contesto».
Con Gigli e la lirica e con Leopardi, Recanati “d’estate” ha acceso i motori: «La città è piena di turisti sempre più numerosi, tirata a lucido, accogliente, pulita con due occhi sulla qualità. Il Colle dell’Infinito by Dante Ferretti e con le luci di Guzzini, è al centro dell’attenzione: un vero focus turistico» elenca Fiordomo in conferenza stampa organizzata nel foyer del teatro Persiani pieno di Leopardi e soprattutto di Gigli con un bronzeo equestre piccolo monumento donato al grande tenore da ammiratori milanesi (tre concerti di beneficenza) e che gli eredi Vincenzoni hanno voluto “girare” alla comunità recanatese. Un unico rammarico. Lo spiega Serenelli: «Spoleto ha bloccato la vincitrice del concorso, Miriam Marcone, da noi ingaggiata per Traviata.”Violetta” sarà così interpretata da Maria Luisa Lattante, seconda classificata allo stesso concorso! Alfredo Germont è Roberto Jachini Virgili, Giorgio Germont, Giulio Boschetti». Gli altri cast? «In Rigoletto, il protagonista è Lorenzo Battagion, poi Anna Delfino (Gilda), Giorgio Casciarri (Duca di Mantova), Ferruccio Finetti (Sparafucile) e Zarah Hible (Maddalena). Nel Barbiere, Figaro è interpretato da Jorge Tello Rodriguez, Rosina da Lilly Jorstad; il conte d’Almaviva da Carlo Giacchetta. Ed inoltre: Don Bartolo è Alessandro Battiato; Don Basilio, Ferruccio Finetti». Cast così…costano? Serenelli: «Sono tutti artisti con carriere europee venuti a Recanati nel nome di Gigli. Per il grande Beniamino, ai suoi tempi, i più celebri “nomi” dell’epoca cantavano gratis ai concerti da Lui organizzati: non abbiamo naturalmente il suo carisma, ma la suggestiva fama dell’Usignolo del campanile resta immutata. E tutto si tramuta in un contesto unico dove, in vista l’Adriatico, sul palco del Venieri tutto si svolge, a cominciare dalle prove, in un’atmosfera magica ed amicale».














