Tavola rotonda sul turismo,
«lavoratori delle Marche
tra i meno pagati in Italia»

CIVITANOVA - Organizzato dalla Cgil, il forum si è svolto nel pomeriggio. Tra i problemi in regione ci sono i salari bassi e il precariato. L'assessore Gabellieri: «Intendiamo costruire una rete di dialogo tra vari operatori del settore»

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di Laura Boccanera

«Nelle Marche c’è una retribuzione tra le più basse a livello nazionale, più bassa anche rispetto alle altre Regioni del centro Italia». Un elemento che emerge dal forum sul turismo che si è svolto oggi pomeriggio al Lido Cluana di Civitanova e organizzato dalla Cgil. Tanti gli elementi emersi nel corso del dibattito al quale hanno partecipato Michela Verdecchia della Cgil, Cristian Sesena della Filcam Cgil segreteria nazionale, Simone Iualè, presidente Federalberghi Macerata, l’assessore Maika Gabellieri, Daniela Perroni della Confesercenti Macerata e Daniela Barbaresi della Cgil Marche. Il turismo come opportunità per il rilancio dell’economia, ma anche come modalità per aiutare i territori colpiti dal sisma e, ovviamente, tema caro alla Cgil, per creare occupazione. «Abbiamo voluto proporre questo forum a inizio stagione e non alla fine per mettere insieme idee e proposte, per discutere di un mercato del lavoro come quello stagione e in questo senso proseguirà la nostra campagna contro la riproposizione dei voucher»  ha detto Michela Verdecchia.

IMG_20180716_180001-650x365Ma il dibattito è tutto incentrato sul turismo, fra opportunità e criticità e in questo anche le amministrazioni comunali sono chiamate a fare la propria parte: «fare turismo significa studiare molto – ha sostenuto l’assessore Gabellieri – studiare il target di chi è il nostro turista, capire le peculiarità. Per questo è nostra volontà fare un tavolo di diverse professionalità che operano nel settore, creare una rete di dialogo, migliorare la comunicazione, con un sito accattivante, che dà al turista l’emozione e la soddisfazione di un’esigenza». Prospettive e punti da migliorare al centro dell’intervento di Daniela Barbaresi della Cgil Marche che fornisce l’analisi del settore dal suo osservatorio regionale: «lo slogan “Le Marche in una Regione” è particolarmente efficace perchè effettivamente la nostra regione condensa un patrimonio ambientale, culturale, artistico e enogastronomico da fare invidia. Purtroppo il terremoto ha fatto scoprire quanto belli fossero alcuni nostri borghi che ora è prioritario ricostruire e tornare a popolare». Tra le debolezze la Barbaresi ha poi sottolineato l’esiguità degli investimenti, la difficoltà a comunicare il patrimonio e soprattutto la viabilità: «i nostri musei hanno più opere d’arte, ma meno spettatori al contrario di quelli stranieri, dobbiamo capire il perchè. E soprattutto dare al turista la viabilità che non significa solo porti, aeroporti e autostrada,ma anche mobilità dolce, percorsi ciclopedonali, sentieri». Poi l’aspetto legato al lavoro col dato sul lavoro precario, part time e l’aspetto salariale che ci pone ai fanalini di coda del Paese con una percentuale di lavoro precario altissima e un salario che è tra i più bassi del Paese.

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