Popsophia apre l’estate
e fa il pienone con Mughini
(foto-video)

CIVITANOVA - Il format che unisce filosofia e cultura pop ha registrato il tutto esaurito nella serata di apertura della stagione balneare. Invitato il famoso giornalista e opinionista che ha raccontato delle illusioni degli anni'60. Svelati da Lucrezia Ercoli i temi dei prossimi appuntamenti: «Affronteremo la sottile distinzione tra sogno e realtà»
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Il video-racconto della serata

 

di Marco Ribechi

(foto e video di Federico De Marco)

Popsophia torna nell’estate di Civitanova ed è subito tutto esaurito. Il festival ritrova nella città costiera il grande pubblico che ne aveva segnato gli esordi nel 2009 e annuncia anche il filo conduttore delle prossime serate dal 2 al 5 agosto.

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Giampiero Mughini

Ospite Giampiero Mughini, giornalista e opinionista televisivo, invitato al Lido Cluana per inaugurare la prima tappa dello show che unisce filosofia e cultura pop. “Di sole e d’azzurro”, come recita una famosa canzone di Giorgia, è il tema della serata d’apertura dedicata alla metafora del sole e della luce, scelta proprio come celebrazione della stagione balneare alle porte. «Un volano turistico, capace di promuovere la città in tutto il centro Italia» spiega l’assessore alla crescita culturale Maika Gabellieri che fa da coro alle parole del sindaco Fabrizio Ciarapica: «Bentornato a Popsophia a Civitanova, la città vuole creare una politica culturale che duri tutto l’anno e questa serata inaugurale ne è il punto di partenza».

 

 

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Il format è quello già collaudato e di successo del Philoshow, capace di unire e contaminare ambiti e forme espressive differenti. I voli filosofici si uniscono alla lettura di poesie e brani di letteratura, contornati da suggestivi video e splendide esibizioni dell’ensemble musicale Factory che da quest’anno ha trovato il suo direttore musicale in Matteo Moretti.

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Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia

Sul palco, a coordinare i vari momenti dello spettacolo, la padrona di casa Lucrezia Ercoli che alterna con Mughini riflessioni sulla luce della ragione, tema trattato di pensatori di ogni epoca storica, e sulle utopie degli anni ’60 in cui la Flower generation ha tentato di far emergere i suoi sogni pacifisti a cavallo tra le guerre mondiali e la guerra fredda. «La luce è ciò che non possiamo vedere ma che è in grado di svelarci il mondo – dice Ercoli – La luce è l’origine della vita e il sorgere del sole la sua metafora più efficace. Ma ad ogni alba segue sempre un tramonto quindi alle illusioni della giovinezza segue sempre un periodo di disillusione, di riflessione ». E proprio la perdita delle illusioni rappresenta il tramonto di quegli ideali che avevano spinto i movimenti giovanili degli anni ’60: «Era la dittatura della giovinezza – dice Mughini – quella giovinezza che, come fa ogni generazione, ci eravamo illusi durasse per sempre. Era un’epoca in cui potevamo concederci il lusso di estraniarci da una guerra, quella del Vietnam, per mostrare valori di pace».

popsophia-2018-lido-cluana-civitanova-FDM-17-325x217Così tra pezzi dei Beatles, Elisa, O sole mio e letture di Pavese, Pascoli e Proust quella che resta è la domanda estremamente attuale lanciata al pubblico da Lucrezia Ercoli: “Riuscirà l’Europa ad accettare le ore riflessive della sera e dell’oscurità?”. A confortare il pubblico in chiusura le note del famosissimo pezzo dei 5th Dimension Age of acquarious, colonna sonora del musical Hair. Sulle note di Dream is my reality, del film Il tempo delle mele invece l’annuncio dei temi che saranno trattati nei prossimi appuntamenti di Popsophia a Civitanova Alta durante l’estate: «Tra mostre, spettacoli, degustazioni e conferenze affronteremo le domande che la filosofia pone alla cultura di massa, fabbrica di illusioni e sogni – conclude Lucrezia Ercoli – Ci chiederemo quale è il confine tra sogno e realtà, oggi sempre meno distinguibile, e affronteremo i temi delle utopie di mondi meravigliosi ma inesistenti e le distopie di possibili e terrificanti scenari futuri». Intanto resta il ricordo di una serata meravigliosa in un luogo speciale, come lo stesso Mughini ha riassunto la prima notte di Popsophia.

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