Tentano furto in villa nobiliare,
condannati a due anni
CINGOLI - Si è chiuso il processo per direttissima con imputati due campani finiti in manette lo scorso maggio
Fermati di fronte ad una casa nobiliare da dove avevano portato fuori oggetti di valore che avevano caricato su di un furgone, oggi sono stati condannati a due anni, al termine del processo per direttissima che si è svolto al tribunale di Macerata, due campani. Ciro Barbato, 52 anni, e Vincenzo Di Mauro, 59, erano stati fermati dai carabinieri nel pomeriggio del 24 maggio, in contrada Botontano di Cingoli davanti ad una villa. Erano a bordo di un furgone. I militari avevano controllato e a bordo del veicolo avevano trovato oggetti rubati dalla villa: due candelabri del 1800, una plafoniera da giardino. Inoltre i due uomini avevano accatastato nell’atrio dell’abitazione molti mobili e suppellettili antichi, risalenti al 1800 e che erano pronti a caricare sul furgone. Durante l’udienza di convalida dell’arresto avevano ammesso le loro responsabilità e avevano spiegato che partivano da Napoli per venire a compiere furti nel Maceratese. Il giudice Francesca Preziosi oggi ha condannato entrambi a due anni. Pm Stefano Lanari.
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