Nuovo locale e un belvedere,
progetto di restyling
per il lago di Fiastra

TURISMO - Ideato da Carlo De Mattia, vede la sinergia tra il Comune e il gestore della spiaggia. Plaude l'iniziativa l'onorevole Morgoni: «E' il simbolo del riscatto di questi luoghi, ma il Ministero delle Infrastrutture consenta di alzare il livello dell'acqua»

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Il disegno del nuovo locale

 

Un nuovo locale interrato al livello della spiaggia, vetrina per prodotti di eccellenza, imprese e amministrazioni e una promenade superiore, una sorta di belvedere, per ammirare le bellezze del lago di Fiastra. Il tutto senza impattare in alcun modo sull’ambiente, senza cementificare e garantendo la massima sicurezza. Sono queste le principali caratteristiche del progetto di riqualificazione del lakefront, ideato da Carlo De Mattia, per la riqualificazione del lago di Fiastra da parte dell’attuale gestore privato della spiaggia Emanuela Leli e dal Comune di Fiastra. 

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La presentazione del progetto

La spiaggia del lago di Lago di Fiastra è stata considerata la migliore spiaggia del Maceratese ed è situata in una straordinaria cornice naturalistica rappresentata dal Parco. In un momento in cui la ricostruzione post-sisma è totalmente concentrata su obiettivi legati al problema residenziale, questo progetto propone una visione di crescita dei servizi al turismo, in grado di generare indotto e occupazione per la vallata in modo consapevole e sostenibile. Attualmente l’offerta turistica sul Lago di Fiastra vede nella spiaggia uno dei suoi capisaldi, ma l’afflusso di visitatori non può più essere gestito con le attuali strutture, che non sono in grado di valorizzare adeguatamente la natura del luogo. Il progetto di riqualificazione del lakefront intende dare una risposta a queste necessità e ha l’obiettivo congiunto di costituire un project financing per la realizzazione. La parte gestita dal Comune, oltre alla promenade superiore, è costituita da un locale, a livello della spiaggia, per l’indirizzo e la proposta di servizi/prodotti del territorio; di fatto una vetrina privilegiata per imprese e amministrazione, rivolta ai visitatori del Lago di Fiastra.

ingresso_spiaggia_lake_front_fiastraL’idea del progetto poggia su quattro capisaldi. Zero cubatura: l’intervento non prevede crescita urbanistica, poiché gli spazi coperti sono realizzati al di sotto del terreno, come sono già i pochi spazi di servizio che si affacciano sulla spiaggia.
Zero impatto ambientale: conditio sine qua non per il progetto è il coerente completamento rispetto alla modificazione antropica, iniziata con la realizzazione della diga nel 1955. Di fatto l’intervento ricalca e regolarizza l’attuale andamento planimetrico della parete controterra senza emergenze verticali, mantenendo costante l’attuale profilo orizzontale. L’impatto visivo della realizzazione del progetto sul paesaggio del lago è pressoché inesistente.
Riqualificazione ambientale: l’attuale parete di contenimento è in condizioni di degrado e l’accoglienza viene svolta con strutture temporanee esterne. Il progetto prevede il riassetto di queste, ospitandole al di sotto del livello del parcheggio. Inoltre, l’intera superficie superiore si configura, a tutti gli effetti, come promenade ad uso pubblico, con un beneficio per la comunità e i turisti in termini di fruizione e utilizzo.
Sicurezza pubblica: oltre alla promenade superiore, l’intervento può avere grande utilità pubblica in caso di emergenze (sismiche e non) poiché la sua struttura sarà realizzata con una grande capacità di resistenza sismica. In tali circostanze, la municipalità di Fiastra potrebbe utilizzare questi spazi sicuri, dotati di servizi igienici e cucina, per ospitare temporaneamente la popolazione.

Il progetto è stato presentato dallo stesso sindaco di Fiastra Claudio Castelletti. Hanno partecipato alla presentazione dei giorni scorsi Francesco Romagnoli, referente Affari Istituzionali dell’Enel, l’ingegner Mariano Marini di Enel Green Power Produzione, il professor Oliviero Olivieri presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il presidente delle Unione Montana della Marca di Camerino Alessandro Gentilucci,  il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti.

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Mario Morgoni

C’era anche l’onorevole Mario Morgoni che già nei mesi scorsi si è speso per ripristinare il livello del lago di Fiastra: «Dopo il sisma, il  ministero delle Infrastrutture aveva chiesto di abbassare di diversi metri il livello del lago – spiega – l’Enel ha fornito tutte le rassicurazioni e le certificazioni necessarie, ho sollecitato il premier Paolo Gentiloni che conosce quei luoghi e il ministro Graziano Delrio la questione. Abbiamo recuperato qualche metro ma siamo ancora sotto di diversi altri. Si crea così una fascia bianca di ghiaia che sconsiglia la fruibilità e che trasforma negativamente il paesaggio.  Da parte di Enel c’è stata piena collaborazione mentre il Dipartimento dighe del Ministero ha creato una situazione pretestuosa e dilatoria in modo infondato». Il parlamentare plaude invece all’iniziativa di riqualificazione: «Questo progetto è il simbolo di quella che dovrebbe essere la nostra attenzione da qui in avanti. I parametri della ricostruzione sono quasi fissati ma la vera sfida è capire la possibilità di sviluppo per il futuro. Dovremo stimolare progetti pubblici ma soprattutto privati per dare una nuova vitalità a un territorio che era già in difficoltà. Questa iniziativa è un segnale di un’ inversione di tendenza.  Due sono i fondamentali pregi, esalta le qualità ambientali e aumenta la fruibilità dei luoghi. Sullo sfondo il Parco dei Sibillini che deve essere uno strumento di riscatto, non serve solo a far rispettare i vincoli. Noi maceratesi dobbiamo essere protagonisti, basta lamentele e guardiamo cosa possiamo fare noi. Serve un ripensamento nostro».

(a.p.)

 

 


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