“Il pesce e il vino” trasloca al mare:
«In centro non si lavora più bene»
MACERATA - Venduta l'attività di vicolo Ferrari dove forse aprirà un ristorante di sushi. Il titolare Simoncini: «A pranzo non viene più nessuno, la strada è un orinatoio e ci sono sempre meno parcheggi»

Il pesce e il vino, in vicolo Ferrari, ha già chiuso i battenti
«Ce ne andiamo al mare, abbiamo venduto». Enrico Simoncini, titolare de Il Pesce e il vino, ristorante del centro storico di Macerata, annuncia così l’arrivederci alla città. L’attività, aperta nel 2014 in vicolo Ferrari, ha già chiuso le serrande. Al suo posto aprirà un’altra attività, probabilmente un ristorante di sushi.
«Mi dispiace – dice Simoncini – ma qua noi lavoriamo a pranzo e a cena, e a pranzo non viene più nessuno. Il vicolo è tenuto malissimo, i ragazzi lo usano come orinatoio, è pieno di scritte sui muri. I parcheggi non ci sono e il Comune non mi fa mettere i tavoli fuori. Io non ho un’attività semplicemente per tirare avanti». Simoncini aveva in mente da tempo di vendere. «Ho pensato anche di trovare un altro spazio in centro, ma sarei andato solo ad aumentare le spese senza avere ulteriore clientela». Per cui la soluzione ora è direttamente fuori Macerata, possibilmente fuori provincia, al mare. “Il pesce e il vino” ultimamente era finito anche tra i sei ristoranti del centro storico scelti dalla trasmissione “Aspettando Antonella”, format de La prova del cuoco, per raccontare le prelibatezze della città. «Il centro storico è tenuto male – conclude Simoncini -, e i parcheggi sono sempre stati un problema. Ora anche di più. Così non mi fanno lavorare».
(Fe. Nar.)
Dalle acque di Civitanova ai piatti di Macerata Un ristorante di pesce in vicolo Ferrari

Lo dico con rammarico: vai fuori, vai al mare, vai a Porto Civitanova. I Maceratesi non meritano nulla. Finché voteranno i soliti noti.
I soliti noti c’erano anche quando intascavano a palla.Se andranno al mare ce ne faremo una ragione.
Poloni..ma il neurone le funziona??? non vede e non tocca con mano la terrificante politica caranciniana???? il deserto dei tartari non e’ piu’ di buzzati ma si e’ materializzato a Macerata e lo sta’ facendo da quando fu eletto quel simpatico soggetto per non dire altro che si chiamava Gian mario Maulo.Le volte che mi capita di fare un giro in centro mi viene da piangere oppure la voglia di andare in sala consiliare e fare qualche gesto inconsulto perche’ non si puo’ ridurre la nostra citta’ in questo modo!!!
Ma perché almeno al centro, non mettono sagome raffiguranti allegri passeggiatori. Brusio di sottofondo, qualche allegra risata e una musichetta che sembra provenire dalle vetrine dei negozi ancora aperti. Insomma che ci vuole ad animare un po’ le tristi e vuote passeggiate di un povero cane che da… passante , non si sentirebbe proprio solo come un cane. E se proprio dovete mettere una fotografia, possibile che qualcuno non ne conservi una di una trentina d’anni fa fatta davanti al cinema Italia o mentre usciva da Venanzetti? Non dico che la foto pubblicata non potrebbe vincere il Premio Flash per la sezione ” Lacrime amare “, però e su, che diamine, si potrebbe fare meglio. Anche una foto del muro del vecchio carcere abbattuto sarebbe stata più allegra.
A me il neurone funziona benissimo perchè cammino parecchio(mens sana in corpore sano),siete voi schiavi della macchina ad aver le idee confuse.Anche nei centri di altre città in cui si può arrivare facilmente con l’auto sono ,eccetto il sabato,vuoti e desolanti e con molte saracinesche abbassate.Ma ora basta sparlare di Carancini per avere consensi,tanto che anche chi è di Civitanova fa finta di non vedere che il passeggio si è trasferito dal centro al Cuore Adriatico,ma preferisce sbeffegiare il Nostro di Sindaco.”Piove Carancini ladro”!!!
Per Poloni. Allora le funzionano bene i motoneuroni!