Massoneria nelle istituzioni:
mozione per contrastarla
CIVITANOVA - A presentarla Stefano Ghio e Pier Paolo Rossi che chiedono di inserire nel regolamento comunale la possibilità di rendere trasparente la possibili affiliazione di membri del consiglio, della giunta, del sindaco e dei nominati in società segrete
Una mozione contro la massoneria nelle istituzioni. A presentarla sono i consiglieri civici di Civitanova Stefano Ghio e Pier Paolo Rossi che chiedono di inserire nel regolamento comunale, l’autocertificazione su base volontaria di appartenenza o non appartenenza ad associazioni segrete. Ghio e Rossi partono dagli intrecci tra politica e massoneria e ricordano le parole dell’ex procuratore generale Macrì che aveva sottolineato come le Marche non fossero più l’isola felice di un tempo, ma territorio di conquista per le mafie e le lobby. «Ricoprire ruoli politici induce ad una trasparenza che va oltre il limite legato dall’intima riservatezza, diversamente si è esposti a strumentalizzazioni e ipotesi complottistiche che non fanno bene alla politica ed alla amministrazione di una città – sottolineano i due consiglieri – semmai servisse e fosse utile al dibattito consigliare, la nostra opinione è di ritenere moralmente ed istituzionalmente in contrasto il governo e l’amministrazione della cosa pubblica con l’appartenenza ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o comunque a carattere riservato, ovvero che comportino forme di mutuo sostegno, tali da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge e di imparzialità delle pubbliche istituzioni, nel rispetto delle leggi, dell’articolo 18 della Costituzione Italiana».
Ghio nel testo della mozione ricorda come in provincia di Macerata le logge Massoniche siano sette e precisamente “Resurrezione” (Porto Civitanova), “Progresso sociale” (Macerata), “Helvia Recina” (Macerata), “Aldo Nardi” (Tolentino), “Evoluzione e tradizione” (Macerata), “De Humilitate” (Treia), “Palingenesi” (Sarnano). «Rispetto a tale questione – aggiungono i due consiglieri – ci corre l’obbligo di chiedere al sindaco, agli assessori, ai consiglieri comunali, ai presidenti, agli amministratori e i componenti degli organi di controllo di società pubbliche, società a partecipazione pubblica, enti di diritto privato in controllo pubblico, che dichiarino la loro eventuale appartenenza a società segrete o riservate, nonché a logge di qualsivoglia corrente della massoneria locale, regionale, nazionale e internazionale. A fronte di tale richiesta si chiedono al sindaco, alla giunta, al presidente del consiglio, a tutto il consiglio e tutti i rappresentanti di nomina del sindaco in enti, aziende ed istituzioni di impegnarsi su base volontaria, dove non vi fosse la possibilità di obbligare un tale adempimento, a fornire l’autocertificazione».

… Non vi è dubbio che le istituzioni più gelose dello Stato, quelle che amministrano la giustizia, quelle che educano le nuove generazioni e quelle che rappresentano le forze armate che devono essere ad ogni momento pronte alla difesa della Patria, hanno subito e subiscono con alterna vicenda la influenza della Massoneria. Ciò è inammissibile, ciò deve finire….
Mussolini (16 maggio 1925)
Occhio, ho sentito che in giro ci sono dei complottisti demo-pluto-giudaico-massonici che cercano di infilarsi nel CdA del circolo dei cacciatori. Non so a quale preda ambiscono ma sotto ci deve essere qualcosa di grosso, forse un cinghiale. Visto che siete tanto impegnati ad impedire che nemici mascherati da allodole entrino a far parte dei fringuelli che svolazzano in comune, ho pensato di tirare la rete per vedere se becchiamo un pesce grosso. Poi al vino ci penso io, voi portate la torta. Prima tiriamo il collo a qualche bottiglia e poi andiamo a far casino davanti alla sede del XX che perdendo vi ha sconvolto il cervello. OK ragazzi, sempre “vigili” così sabato potete andare a dare una mano per catalogare gli abusivi.
mah, si confonde la mafia con la massoneria, poi quale società segreteria la massoneria non è una società segreta, ma che mozione e’ ? Se io fossi mafioso lo dichiarerei?
A distanza di trent’anni mi tocca ancora a difendere la riservatezza della Massoneria. Come nessuno ha il diritto di sapere l’elenco degli associati ad una bocciofila, così non ha diritto a sapere i nominativi dei Massoni. Gli elenchi degli iscritti alla Massoneria sono depositati presso il Ministero dell’Interno.
Cosa è la Massoneria? La Massoneria è “conoscenza”. Per organizzare un crimine non è necessario fare parte della Massoneria. Bande di ladroni politici e amministrativi non hanno avuto bisogno di essere iscritti ad una Loggia massonica. Non avevano neanche bisogno di essere iscritti alla DC, al PSI, al PCI, a FI, al PD, eccetera. Si riunivano e organizzavano la maialata. E’ possibile che anche tra massoni si facciano le maialate. Però la Massoneria non è luogo di maialate. E’ un luogo di studio della Conoscenza.
Se poi si dovesse mettere sotto processo chi appartiene alla Massoneria per timore di maialate, allora si dovrebbero processare tutti i partiti politici, che di maialate e di danni ne hanno fatti a iosa.
Occorrerebbe una mozione per ogni tema sensibile! Urgente invece dotarsi di un vero piano anti corruzione e richiamare la mission educativa delle istituzioni
Può essere illuminante leggere questo articolo:
http://www.lettera43.it/it/articoli/attualita/2014/03/31/massoneria-gianfranco-pecoraro-e-una-lobby-di-potere/113251/
la massoneria è storicamente senza competenze, sono contro la massoneria e approvo la mozione