Botte alla fidanzata, lui nega:
arresto convalidato e resta in cella
TOLENTINO - Un 40enne è finito in manette domenica con i carabinieri che sono intervenuti a casa della coppia. Già ad aprile l'uomo era stato arrestato, in quel caso per il sequestro della donna

«Non ho picchiato la mia fidanzata», il 40enne nega e resta in carcere. L’uomo era già stato arrestato ad aprile in quel caso con l’accusa di aver sequestrato la donna. Il rapporto tra i due, lui è un libico residente in provincia di Bolzano, è continuato e la coppia vive a Tolentino. Nelle prime ore di domenica i carabinieri sono intervenuti nella casa della coppia, dopo la richiesta di intervento legata ad una lite. Quando i carabinieri sono arrivati nella casa hanno trovato la donna, poi portata in pronto soccorso e l’uomo. Secondo gli inquirenti il 40enne avrebbe aggredito la donna, 45enne, colpendola alla testa ripetutamente Arrestato, è stato portato in carcere a Montacuto di Ancona. Oggi si è svolta l’udienza di convalida al tribunale di Macerata davanti al giudice Daniela Bellesi. L’uomo assistito dall’avvocato Giuseppe Antonio Cutrona, oggi sostituito dall’avvocato Giuseppe Caruana, ha negato di aver picchiato la donna. Le contestazioni sono maltrattamenti in famiglia e lesioni. Il giudice ha convalidato l’arresto e confermato la custodia in carcere.
Ad aprile l’uomo era stato arrestato con l’accusa di aver sequestrato la donna e di averla costretta ad avere rapporti sessuali con lui. La donna sarebbe stata costretta a tornare a Tolentino sotto il ricatto della diffusione di immagini intime. L’uomo l’avrebbe tenuta sotto sequestro, chiusa a chiave e senza cellulare. Sottoposta in quei giorni, secondo le indagini dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, a reiterate violenze fisiche e sessuali.
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