Ghio, Rossi e l’opposizione 2018:
ospedale, sicurezza e legalità
CIVITANOVA - I consiglieri di opposizione tracciano le linee guida per il prossimo anno che li vedrà impegnati sui banchi dell'assise cittadina
Un comitato per la salute pubblica e una stretta su bilancio comunale. Questi alcuni tratti del 2018 preannunciato dai consiglieri Stefano Ghio e Pier Paolo Rossi che approfittando della scadenza di fine anno tracciano gli obiettivi per un 2018 fatto di opposizione costruttiva e puntuale. Insoddisfatti dall’operato precedente di Corvatta e ancora di più dai primi 6 mesi di Ciarapica, i due consiglieri puntano l’attenzione su alcuni punti. «Dobbiamo difendere una sanità vicina ed efficiente che si strutturi su una rete ospedaliera che veda la struttura cittadina protagonista di servizi – scrivono – non ci fidiamo delle posizioni politiche ambigue assunte dal sindaco supportato da coloro che dicono di difendere il nostro ospedale e non ci fidiamo di un Pd che si lacera su posizioni differenti tra il locale ed il regionale. Allora la parola alla forza dei cittadini che vorranno iniziare a difendere il loro diritto alla salute. Altra questione riguarderà la sicurezza. E’ ormai chiaro che l’amministrazione non riesce a governare il complesso problema tanto che da mesi non è riuscita a produrre un regolamento uno che possa mettere le basi di una politica amministrativa sulla sicurezza e sul decoro. In tal senso non mancheremo di proporre deliberazioni attuative al regolamento che abbiamo già depositato e che ancora la commissione consigliare competente non ha discusso, in attesa di una fantomatica proposta della giunta. La sicurezza non può prescindere dalla legalità e quindi perseguiremo costantemente ogni atto che riterremo illegittimo o illecito commesso da chi governa. Sotto questo profilo avremo un impegno di controllo molto gravoso sul bilancio comunale e sugli atti delle prossime gare pubbliche e appalti, senza dimenticare che ogni eventuale favore fatto a qualche amico verrà stigmatizzato e segnalato». Altro neo sul quale l’opposizione promette di far luce è l’organizzazione dell’ufficio tecnico: «una tragedia che si sostanzia ogni volta un cittadino deve presentare una richiesta di autorizzazione o un professionista chiedere un semplice accesso documentale. Non si può più tollerare. Sono trascorsi ormai quasi quattro mesi da una nostra formale richiesta di convocazione della V Commissione consiliare per discutere dei problemi legati agli uffici tecnici, senza avere una concreta risposta in tal senso. Nel frattempo la situazione è peggiorata per il vuoto dirigenziale che ha lasciato l’architetto Scarpecci da qualche mese attivo presso la Provincia di Macerata. Ad esclusione della inversione del senso unico di via Adua e alcune approvazioni di procedimenti iniziati nell’era Corvatta nulla è stato fatto».
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