Il Natale dei terremotati:
«Le prime casette segno di speranza»
SISMA - La portavoce degli sfollati di Ussita, Visso e Castelsantangelo: «Le sae sono il più bel regalo sotto l'albero». E rivolge un appello: «veniteci a trovare per ridare ossigeno all'economia»

Ussita prime Sae consegnate in località la Pieve

Maria Teresa Nori
«Questo secondo Natale da terremotati ci ha portato un po’ di speranza, la gente pian piano sta tornando perché sono state allestite le prime casette ed è un segnale importante per la nostra comunità. Il più bel regalo sotto l’albero». A dirlo Maria Teresa Nori, portavoce degli sfollati di Visso, Ussita e Castelsantangelo. Le casette nei tre Comuni sono ancora poche, ma il lavoro nei cantieri continua. Nori ringrazia i sindaci per la loro determinazione e vicinanza alla popolazione, nonostante le grandi difficoltà vissute quest’anno. «Le vere eccellenze dei nostri territori – prodegue Nori – non sono solo i prodotti tipici, ma chi lavora incessantemente. Chi, dal giorno dopo il sisma, si è rimboccato le maniche e ha continuato a rendere viva una tradizione. Grazie agli allevatori, agli imprenditori, agli artigiani che con quel poco che hanno, sono stati in grado di far rivivere l’economia della zona. Ed è da queste eccellenze umane che bisogna ripartire se si vuole dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal terremoto – conclude, ricordando che visitare i paesi terremotati sotto le feste è un modo «per dare ossigeno all’economia della zona».