Torna il pranzo di Natale
organizzato dalla Caritas
CIVITANOVA - Attese 200 persone nel salone dell'oratorio salesiano per il 25 dicembre
Torna il pranzo della solidarietà di Natale, attese 200 persone nel salone dell’oratorio salesiano di Civitanova. La Caritas diocesana, insieme con comune e associazione I care ha organizzato anche quest’anno, con l’aiuto di numerosi sponsor il pranzo di Natale del 25 dicembre per persone sole e meno abbienti. Una tradizione che va avanti dal 2007: «ero assessore ai servizi sociali quando per la prima volta abbiamo avviato questa esperienza che è cresciuta nel tempo e che non è mai stata interrotta» – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica nel presentare l’iniziativa. Con lui il parroco Don Alberto Spito, l’assessore Barbara Capponi, Corrado Raineri della Caritas e Barbara Moschettoni, oltre ai volontari. «E’ straordinario il movimento di persone che vogliono rendere il Natale un momento da condividere rendendo concreto lo spirito di questa festività – ha sottolineato la Capponi – siamo orgogliosi di collaborare a questa iniziativa che è fatta con associazioni e realtà che tutto l’anno aiutano le famiglie». «Il pranzo di Natale non è che la punta di un iceberg, è’ più visibile ma c’è un lavoro delle associazioni tutto l’anno – aggiunge Corrado Raineri – e lo facciamo perchè per noi il grado di civiltà di una città si misura in base al valore che dai ai poveri. Ciò che ci spinge è questo, in nome di un volontariato filantropico nel nome di Cristo. Cerchiamo di garantire a chi anche è solo, oltre al cibo, un pò di compagnia». Ricorda i primi pranzi della solidarietà Barbara Moschettoni: «Per noi è sempre un giorno importante – ha concluso – siamo cresciuti tanto in questi anni grazie ai tanti volontari, ma lo spirito di stare insieme non è mai cambiato, invitiamo tutti ad unirsi a noi per quei giorni come volontari, è come farsi un regalo». Il pranzo è stato reso possibile grazie all’aiuto di sponsor privati.

Sì, ma che non sia la solita “tregua di Natale” con cui si intende una serie di “cessate il fuoco” non ufficiali avvenuti nei giorni attorno al Natale del 1914 in varie zone del fronte occidentale della prima guerra mondiale. Passato il Natale gli ufficiale hanno ripristinato immediatamente il boom boom.
Ho visto persone sedersi ai pranzi natalizi della caritas che voi terrestri non vedreste neanche se “andaste nei quartieri dei vecchi moli dove si possono trovare ladri ed assassini ed il tipo strano, quello che ha svenduto per tremila lire Civitanova ad un nano”. ( De André rivisitato )