Troppo vento, chiuso il City Park
«I politici vengano a rendersi conto»
CAMERINO - I commercianti hanno dovuto chiudere il centro per le raffiche. Il commento di uno di loro: «Per ora non abbiamo avuto danni, speriamo che la situazione non peggiori». E sulla visita di domani a Roma di una delegazione cittadina: «Quando il malato è grave, è il dottore che si reca a casa a visitarlo»

Chiuso per il troppo vento, oggi pomeriggio, il City Park di Camerino. L’annuncio è stato dato dagli stessi commercianti nella pagina Facebook del centro commerciale in tensostruttura, che raggruppa sessanta attività del centro storico della città ducale. «Avvisiamo i nostri amici e clienti, che oggi pomeriggio il City Park, resterà chiuso, causa vento fortissimo , che ci sta creando qualche problema. Ci vediamo domani mattina», questo il messaggio comparso nella pagina. In questi giorni di vento forte, diverse le attività che hanno avuto dei problemi, anche per la merce. «Per ora non abbiamo avuto danni – spiega Gian Luca Broglia, commerciante – speriamo che la situazione non peggiori». E’ dura per tutti i commercianti, con l’inverno alle porte, restare ancora per diversi mesi sotto il tendone. «In vista del Natale abbiamo dato vita ad una serie di attività in collaborazione con associazioni e amministrazione comunale – continua Broglia – il nostro obiettivo è quello di far venire qui più gente possibile, ce la stiamo mettendo tutta per andare avanti con le nostre attività, in quella che è diventata la nuova piazza di Camerino, perché il centro storico è chiuso. Per questo mi dispiace, e lo dico senza polemica, che domani sia una delegazione di Camerino ad andare a Roma, e non il contrario. Quando il malato è grave, è il dottore che si reca a casa a visitarlo e non il contrario». Il riferimento è alla visita a Roma, in programma per domani pomeriggio, di un gruppo di rappresentanti delle associazioni, del volontariato e delle categorie produttive, insieme agli alunni delle scuole e rappresentanti dell’università e del Comune, per l’incontro con la presidente della Camera Laura Boldrini, che aveva inviato i cittadini nel corso della sua ultima visita nella città ducale lo scorso ottobre. «Vorrei che i politici da Roma venissero qui a vedere la situazione con i loro occhi, che restassero diversi giorni, per rendersi davvero conto di come si vive qui, dovrebbero fare di tutto per far venire gente qui, a darci forza e sostenerci, perché in una situazione come questa è dura andare avanti, lancio ufficialmente l’invito, spero che qualcuno ci ascolti», conclude Broglia.
I politici non lo capiscono e non lo capiranno mai che i terremotati sono stati lasci soli.
Ma Broglia, con tutto quello che han da fare ora a spartirsi poltrone e seggi, tu speri che qualcuno ti ascolti?
Scusate, ma non ho capito che cosa andate a chiedere a Roma? Forse qualcosa che non avete mai chiesto? A vedere i mercatini di Natale a Piazza Navona? Non voglio sapere niente se l’incontro è con la Boldrini. Diceva Freud che un buon masochista non perde mai l’occasione di prendere uno schiaffo.