Furto, estorsione e ricettazione:
condannato un 32enne
PORTO RECANATI - I reati contestati l'uomo li avrebbe commessi nell'arco di 10 giorni. Oggi la sentenza
Furto, estorsione, ricettazione, porto abusivo di un coltello: condannato un 32enne marocchino. Il gup del tribunale di Macerata ha stabilito una pena di 2 anni e 11 mesi per l’uomo. L’accusa era invece partita dalla richiesta di condanna a 4 anni. I fatti contestati al marocchino Mohamed Aymed Rakah, 32 anni, uomo dai molteplici alias, sarebbero avvenuti nell’arco di 10 giorni. A partire dal 21 marzo scorso quando l’uomo sarebbe entrato, dice l’accusa, nel cortile di una casa a Porto Recanati per rubare una bici. Ma la proprietaria l’aveva scoperto ed era fuggito. Poi avrebbe ricettato un cellulare, sempre quello stesso giorno sarebbe inoltre stato trovato con un coltello con lama di 17 centimetri. Sempre a Porto Recanati, 10 giorni dopo, l’uomo avrebbe rotto il vetro di un’auto in sosta e di sarebbe impossessato di un sacchetto di plastica con all’interno uno smartphone, due carica batterie per cellulari, un rasoio elettrico, e foto di famiglia del proprietario. Questo aveva inseguito il marocchino e per restituire quanto rubato gli aveva chiesto 25 euro, che l’uomo aveva pagato. Da qui l’accusa di estorsione. Oggi la sentenza. L’imputato era difeso dall’avvocato Simone Matraxia.
